Entelognathus primordialis, il pesce che sconvolge tutta la teoria dell’ evoluzione

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Entelognathus primordialis. La scoperta di un pesce fossile di 400 milioni di anni, pone un grosso interrogativo su tutte le teorie evolutive dei vertebrati .

Entelognathus primordialis è un piccolo fossile 20 centimetri scoperto in Cina, in perfetto stato di conservazione , nonostante i suoi 419 milioni anni . E. primordialis appartiene ad un gruppo di pesci estinti ,i placodermi, questi pesci avevano uno scheletro esterno costituito da placche ossee che formavano una specie di armatura , sono anche tra i primi animali ad essere forniti di grosse e possenti mascelle .

Come fa a mettere in discussione la catena evolutiva?
Si riteneva che i placodermi non avessero nulla a che fare con i pesci ossei e che i due gruppi fossero apparsi sulla terra in momenti differenti cosi spiega Gilles Cuny , dell’ Università di Copenhagen , ed autore di un documento sull’evoluzione degli squali.

Ma le ossa del cranio e della mascella di questo pesce portano ad affermare che i placodermi possano essere antenati diretti dei pesci ossei: Cosi squali e razze perdono il ruolo di antenati dei vertebrati, scombinando – come spesso accade quelle poche certezze che abbiamo sull’evoluzione animale. Quindi un nuovo fossile iscritto al club delle specie straordinarie.

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