Entelognathus primordialis, il pesce che sconvolge tutta la teoria dell’ evoluzione

Entelognathus primordialis. La scoperta di un pesce fossile di 400 milioni di anni, pone un grosso interrogativo su tutte le teorie evolutive dei vertebrati .

Entelognathus primordialis è un piccolo fossile 20 centimetri scoperto in Cina, in perfetto stato di conservazione , nonostante i suoi 419 milioni anni . E. primordialis appartiene ad un gruppo di pesci estinti ,i placodermi, questi pesci avevano uno scheletro esterno costituito da placche ossee che formavano una specie di armatura , sono anche tra i primi animali ad essere forniti di grosse e possenti mascelle .

Come fa a mettere in discussione la catena evolutiva?
Si riteneva che i placodermi non avessero nulla a che fare con i pesci ossei e che i due gruppi fossero apparsi sulla terra in momenti differenti cosi spiega Gilles Cuny , dell’ Università di Copenhagen , ed autore di un documento sull’evoluzione degli squali.

Ma le ossa del cranio e della mascella di questo pesce portano ad affermare che i placodermi possano essere antenati diretti dei pesci ossei: Cosi squali e razze perdono il ruolo di antenati dei vertebrati, scombinando – come spesso accade quelle poche certezze che abbiamo sull’evoluzione animale. Quindi un nuovo fossile iscritto al club delle specie straordinarie.

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  • Ultima modifica dell'articolo:25 Gennaio 2022

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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