Conosciuto come pesce scoiattolo o pesce cardinale, Holocentrus adscensionis è un pesce originario delle acque dei Caraibi e del Golfo del Messico. E’ anche presente in Brasile e lungo le coste della Virginia. Vive anche tra le acque del Gabon sino alle Canarie, Capo Verde, Isola di Sant’ Elena e Isola dell’Ascensione. Sembra essere stato avvistato tra le acque di New York.

E’ da qualche tempo presente in Mediterraneo dove è stato avvistato sia nel Canale di Sicilia che in Tirreno sino al Golfo Di Miramare nell’omonima riserva marina.

Ama vivere in zone rocciose e scogliere dalla superficie fino a 180 m, sebbene la sua area preferita sia tra 8 e 30 m di profondità. È un pesce notturno dal corpo snello, compresso lateralmente e che può raggiungere i 60 cm di lunghezza, anche se la taglia più spesso osservata è di 25 – 30 cm. Il dorso è rosso mentre il ventre è bianco . Una macchia bianca è presente sotto la parte posteriore della prima pinna dorsale e si estende fino al ventre. Le squame sono larghe, allineate, spesso con la parte centrale bianca, e disegnano strisce orizzontali sul corpo.

La pinna dorsale del pesce scoiattolo è composta da 11 raggi spinosi colorati di giallo arancio a verdastro . Tutte le altre pinne sono biancheLa pinna caudale è nettamente biforcuta mentre la pinna anale è arrotondata.

La testa è di colore rosso, con una linea bianca che parte dalla metà del labbro superiore, passa sotto l’occhio e si unisce alla parte inferiore del preopercolo. L’occhio è molto grande. La pupilla è nera e l’iride è rosso scuro, cerchiata di bianco. Il muso è leggermente appuntito e il labbro superiore è bianco.

Alimentazione

È un attivo cacciatore notturno, che si nutre di piccoli crostacei (granchi, gamberi…). Durante il giorno rimane nascosto tra gli anfratti delle grotte.

È una specie gonocorica e la maturità sessuale si raggiunge ad una taglia di circa 15 cm di lunghezza.

La riproduzione avviene tutto l’anno nella zona intertropicale e in estate alle latitudini più elevate: maggio – ottobre nell’emisfero nord e ottobre – marzo nell’emisfero sud. Ogni individuo di solito si riproduce più volte in un anno.

I gameti vengono rilasciati nell’acqua dove avviene la fecondazione. Le larve sono planctoniche. La vita larvale dura circa 70 giorni.

Studi genetici hanno mostrato differenze significative tra le popolazioni dell’Atlantico orientale, dell’Atlantico centrale, del Brasile e dei Caraibi, suggerendo un fenomeno di speciazione che potrebbe portare a 4 specie distinte.

I giovani si radunano più facilmente in branchi mentre gli adulti sono solitari.

Questo pesce è in grado di emettere suoni facendo vibrare le costole contro la vescica natatoria. Esistono due tipi di suoni a bassa frequenza emessi in caso di pericolo: il “grugnito” è un breve suono destinato a difendere il proprio territorio mentre lo “staccato” è una serie di piccoli rumori successivi che segnalano un pericolo agli altri membri del gruppo . Holocentrus rufus (Una specie simile) e Holocentrus adscensionis sono le uniche due specie tra gli Holocentridae ad avere una vescica natatoria a contatto con l’orecchio interno. È possibile che questo adattamento possa aumentare le capacità uditive di questi animali.

Questa specie è nota per essere in grado di trasmettere un’intossicazione alimentare di tipo ciguatera.

Origine del nome scientifico

Holocentrus : dal greco [holo] = tutto, intero; e [kentron] = ago, spina. Pieno di spine.

adscensionis : dall’isola dell’Ascensione da dove è stato descritto. Quest’isola si trova nell’Atlantico, praticamente a metà strada tra il Brasile (America) e il Gabon (Africa).

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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