Pesce palla : riconoscerlo per non consumarlo.

Dalle coste algerine alle coste meridionali della Sicilia, questo pesce dalla forma veramente particolare, sta diventando preda abbastanza frequente nelle reti dei pescatori.

Il pesce palla Lagocephalus sceleratus  è un pesce che proviene dal Mar Rosso, dove trova  nelle acque calde il suo ambiente ideale di vita. Il surriscaldamento delle acque del basso mediterraneo ha portato ad una migrazione della specie, e ad oggi sono tanti gli avvistamenti da parte dei pescatori nelle marinerie di San Vito lo Capo, Marinella di Selinute, Sciacca, Marina di Ragusa e Licata. Ma avvistamenti sono avvenuti anche in Calabria, Puglia e Campania. Il consumo di questo pesce è assolutamente vietato .riba_fugu1-190313_560803S0 Pesce palla : Una seria minaccia

 Le voci contraddittorie sul consumo di questo pesce stanno disseminando il panico, ma vediamo quali sono gli effetti del consumo del pesce palla. Questo pesce è già presentenella fauna ittica del Mediterraneo , è una specie arrivata già sulla costa nel nord Africa e della Sicilia, a seguito della migrazione dal  Mar Rosso al Mar Mediterraneo. Il pesce palla  non è tossico al tatto e non può infettare altri pesci. La sua tossicità deriva dall’ingestione di parte della pelle, del fegato, delle uova e dell’intestino ricchi di una neurotossina chiamata tetrodotossina ( TTX ), che può causare effetti come vomito , vertigini, paralisi, diarrea fino ad un blocco cardio-respiratorio Va comunque precisato che il veleno non viene prodotto dal pesce direttamente, ma da alcuni speciali batteri (Pseudomonas) che si trovano nel cibo che questo ingerisce; di conseguenza i pesci palla mediterranei perderanno man mano la tossicità. La tossina è circa 100 volte piu’ tossica rispetto al cianuro di potassio e se ingerita in alcuni casi puo’ anche causare la morte.

Al fine di evitare qualsiasi conseguenza il pesce palla non deve essere in alcun modo commercializzato e consumato.

 I casi di intossicazione in Italia nel mondo: Le prime segnalazioni sono partite da un veterinario dell’ASL di Gaeta, nel 2003, e successivamente gli avvistamenti a bordo dei pescherecci si sono fatte via via più frequenti.

lagocephalus-sceleratus-se-mange-au-Japon-Crédit-Photo-Mdig-com-br Pesce palla : Una seria minacciaNel nostro paese sono stati osservati dei casi di intossicazione, sette a Iesolo, tre a Pavia (pesce congelato) e tre a Roma che hanno portato alla morte tre dei consumatori di pesce palla.
Dal 1974 al 1983 sono stati segnalati 646 casi di avvelenamento da pesce palla in Giappone, con 179 morti. Statistiche dal Tokyo Bureau of Social Welfare and Public Health indicano che si verificarono 20–44 casi di avvelenamento da fugu tra il 1996 e il 2006 nell’intero paese, portando a circa 34–64 ricoveri e 0–6 morti per anno, con tasso di mortalità di circa il 6,8% .Dei 23 incidenti registrati a Tokyo tra il 1993 e il 2006, soltanto uno si verifico per l’ingestione di fugu in un ristorante, mentre gli altri coinvolsero pescatori che mangiavano la parte meno pregiata del loro pescato.

In Giappone il pesce palla (chiamato “Fugu”) e’ consumato regolarmente e considerato una prelibatezza . Il Ministero della Salute ha cosi’ imposto una licenza speciale ai cuochi che sono in grado di cucinarlo, senza uccide i propri clienti, questa licenza è obbligatoria dal 1958 e rilasciata dal Ministero stesso.

Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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