catture accessiorie bycatch


Dal 1° di Gennaio i pescatori professionali non saranno piu’ obbligati a rigettare in mare i pesci sottotaglia pescati che invece dovranno essere sbarcati.

Tutti i pescherecci degli stati membri della UE sono tenuti a sbarcare il pescato sotto-taglia e le by-catch ovvero le specie pescate di scarso interesse commerciale. Secondo FAO sarebbero piu’ di 7 milioni di tonnellate le catture accessorie rigettate in mare ogni anno. Le catture sotto taglia verranno utilizzate come alimenti per gli allevamenti ittici, o per creare farine di pesce.

pescato indesiderato dovrà essere sbarcato ma non potrà essere destinato al consumo umano e il Regolamento individua alcune possibili soluzioni per il suo utilizzo e soprattutto affida agli Stati membri il compito di “adoperarsi al massimo per ridurre le catture accidentali. A tal fine, occorre accordare un’elevata priorità al miglioramento delle tecniche di pesca selettive”.

Le 7 milioni di tonnellate di pesce catturato e rigettato in mare rappresentano una pratica decisamente poco sostenibile, che comporta uno spreco di risorse e minaccia la salute e la stabilità degli ecosistemi marini con possibili ripercussioni anche nell’ambiente urbano.

Uno spreco che rende più lontane le scadenze al 2020 in materia di conservazione della biodiversità e la gestione sostenibile della pesca contenute nell’ultima versione della politica comune della pesca (PCP) per l’attuazione delle cui misure gli Stati membri hanno avuto 5 anni di tempo, ma sono ancora in ritardo. Per arginare la pratica del rigetto in mare del pescato indesiderato, ci sono diverse soluzioni tecniche, alcune delle quali hanno già dato risultati incoraggianti. Sono quelle proposte dal Wwf nell’ambito del progetto europeo Minouw, che coinvolge enti di ricerca e pescatori.

Altre soluzioni ci sono

Ad oggi sono state portate avanti delle sperimentazioni per ridurre le catture accessorie.

Per tali sperimentazioni sono stati coinvolti pescatori di tutta l’Europa passando da Italia, Portogallo, Spagna, Francia. Una rete con fonti luminose ad esempio è in grado di selezionare la taglia dei gamberi pescati in Mediterraneo scartando da subito gli esemplari sotto taglia evitando loro una forte fonte di stress.

Tale rete ha portato ad una riduzione del 75% delle catture accessorie. Anche in Sicilia è stata sperimentata questa nuova con risultati interessanti. Tale rete infatti riduce la cattura di naselli sotto taglia del 20%.

In Catalogna invece una nuova rete tramaglio riduce del 32% la cattura di specie accessorie e aumenta la resa delle specie target del 95%, in questo caso della Seppia.

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