CONDIVIDI

Il pesce azzurro, prodotto riconosciuto per le qualità nutrizionali, e’ spesso poco costoso e reperibile in tutte le stagioni. Vediamo perche’ mangiarlo e come utilizzarlo in cucina.

Sardine, sgombri, palamite, alici, costardelle, spratti e ancora maccarelli e alaccie, lampughe, sono tutti indicati come pesce azzurro. Un raggruppamento non scientifico ma che accomuna tutti questi pesci dalla caratteristica di essere pesci pelagici e che hanno un alto quantitativo di acidi Polinsaturi Omega 3. Il pesce azzurro, come già detto ottimo per la salute, e’ composto nella maggio parte dei casi da pesce cosiddetto povero, ovvero pesce che non ha grande valore commerciale. Il prezzo pero’ non rispecchia per nulla la qualità, anzi. 

Pesce spada e tonno : pesce azzurro oppure no?

Come già detto i pesci azzurri non sono un raggruppamento scientifico. Pesce spada e tonno spesso vengono inclusi per la loro colorazione ma le dimensioni non rispecchiano invece quelle di sardine ed aringhe. Se consideriamo pesci azzurri tutti i pelagici di piccola pezzatura e di colore blu sul dorso ed argento sul ventre allora possiamo escluderli. In realtà si fa molta confusione e spesso si tende ad inserire questi grandi predatori nel gruppo.

Pesce povero ma con tanto gusto

Si tratta di un prodotto del mare con carni molto digeribili con un abbondante presenza di acidi grassi insaturi. Il consumo di pesce azzurro e’ altamente consigliato anche per combattere come la decalcificazione da osteoporosi, essendo un alimento ricco di calcio (350 mg di calcio per 100 g di alimento).

Il pesce azzurro svolge anche una funzione preventiva verso le malattie cardiovascolari e di alcuni tumori. Per tale motivo i nutrizionisti consigliano di mangiare pesce azzurro almeno 2 volte a settimana. I grassi presenti nei prodotti ittici hanno una composizione diversa rispetto alle carni degli animali terrestri. Gli Omega3 a catena lunga (20, 22 atomi di carbonio), in particolare l’acido eicosapentaenoico (EPA) e l’acido docosaesaenoico (DHA), dei quali i prodotti ittici sono l’unica fonte alimentare significativa.

Acidi grassi e pesce azzurro

Gli acidi grassi sono i componenti comuni e fondamentali dei lipidi. Si dividono in Acidi grassi saturi ed acidi grassi insaturi. Gli acidi grassi saturi tendono a depositarsi con più facilità sulle pareti delle arterie e tendono ad innalzare il livello di colesterolo nel sangue. Invece  gli acidi grassi polinsaturi, conosciuti perché presenti abbondantemente nelle specie ittiche di maggior interesse sia per la pesca sportiva che culinario,tendono ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue e a fluidificare lo stesso. Il pesce azzurro è un pesce ricco degli ormai famosi acidi grassi Omega 3, che hanno diverse proprietà positive poiché riducono il livello di trigliceridi nel sangue e prevengono attacchi di cuore o ictus proprio grazie all’alto contenuto di “colesterolo buono”.

acciuga2 731x411 - Pesce azzurro, perchè preferirlo e perchè fa bene
Un acciuga pesce azzurro per eccellenza

Molte delle ricerche sui benefici degli acidi grassi Omega-3 indicano il pesce azzurro come la fonte principale di Omega-3. Oltre al pesce azzurro (Sardine, tonno, sgombri ect) anche il salmone e i crostacei hanno un alto contenuto di grassi Omega-3. Il pesce in generale, in particolare il pesce azzurro, ed i crostacei sono eccellenti fonti di proteine e poveri di grassi. Una porzione di 100 grammi della maggior parte dei pesci e dei crostacei fornisce all’incirca 20 grammi di proteine, circa un terzo della razione giornaliera raccomandata.

Leggi anche : COME RICONOSCERE IL PESCE FRESCO

PESCE AZZURRO E  SALUTE

Le proteine del pesce sono di ottima qualità, contengono abbondanti quantità di aminoacidi essenziali e sono molto digeribili ad ogni età. Il pesce azzurro e i frutti di mare contengono generalmente meno grassi e calorie a parità di peso rispetto alle carni di manzo, pollo e maiale e forniscono la stessa quantità o poco meno di colesterolo. Il contenuto di grassi del pesce varia in base alla specie e alla stagione. I crostacei e il pesce bianco (gamberetti, aragosta, cozze, calamari, vari tipi di merluzzo, platessa, sogliola) contengono pochissimi grassi; meno del 5%. Il grasso nei pesci che ne sono più ricchi, varia tra il 5 e il 25%; sardine e tonno (5-10%), aringhe, acciughe, sgombri, salmone (10-20%) e anguilla (25%). Il pesce azzurro e i prodotti ittici in genere sono inoltre ricchi di minerali come ferro, zinco e calcio. Per le ottime caratteristiche organolettiche il pesce azzurro viene consigliata dai nutrizionisti nella dieta mediterranea e dai cardiologi nella prevenzione delle cardiopatie specie nelle persone affette da ipercolesterolemia.

Pesce azzurro quanto mi costi ?

Le sardine, il cui prezzo sui mercati oscilla tra i 2 ed i 5 euro al Kg, e’ un pesce che in cucina ha ampio utilizzo. Puo’ essere consumata fresca, conservata sott’olio o sottosale o addirittura affumicata. Il suro va a meno di 5 euro al Kg, il tombarello o biso a 6 euro al Kg, lo sgombro varia dai 3 ai 6 euro al Kg e la palamita non supera quasi mai i 10 euro al Kg. Un buon motivo per comprare il pesce azzurro al mercato.SEGUICI SU FACEBOOK - Pesce azzurro, perchè preferirlo e perchè fa bene

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO