Pescare a Praia a Mare: i migliori spot, tecniche e regolamenti

Situata sulla costa nord-occidentale della Calabria, Praia a Mare è una meta ideale per chi ama la pesca sportiva in un contesto naturale spettacolare. Le acque limpide, i fondali vari e la vicinanza dell’Isola di Dino offrono opportunità per tutte le tecniche, dalla pesca da riva alla traina.

I migliori spot di pesca a Praia a Mare

1. Litorale di Praia (zona nord)

La lunga spiaggia ghiaiosa, che si estende verso Tortora Marina, è perfetta per il surfcasting. I fondali digradano rapidamente, permettendo di raggiungere buone profondità anche da riva.

Specie presenti: orate, ombrine, mormore, saraghi.

Tecniche consigliate: surfcasting notturno, feeder, pesca con bibi e arenicola.


2. Isola di Dino (da kayak o barca)

Un vero gioiello per la pesca da natante. Le pareti a picco e le secche intorno all’isola ospitano predatori come dentici, ricciole e cernie. Ottimo anche per il vertical jigging e la traina.

Attenzione: accesso solo via mare, ottimo in barca o in kayak con ecoscandaglio.


3. Scogliera del Fortino

Piccolo promontorio con accesso roccioso. Perfetto per la pesca all’alba o al tramonto, soprattutto in inverno per la spigola.

Tecniche ideali: spinning, bolognese, fondo leggero.


4. Foce del Fiume Noce

Zona interessante soprattutto dopo le piogge, quando l’acqua dolce attira i pesci predatori. Buona anche per la pesca al cefalo.

Tecniche consigliate: bigattino, pane pressato, spinning alla spigola.


5. Spiaggia di Fiuzzi

A sud dell’abitato, proprio davanti all’Isola di Dino, con fondo misto sabbia e roccia. Ottima per la pesca con canne lunghe e esche naturali.


Tecniche di pesca più efficaci a Praia a Mare

  • Surfcasting notturno: molto praticato nelle zone sabbiose, soprattutto tra maggio e ottobre. L’arenicola e il bibi danno ottimi risultati.
  • Spinning alla spigola: ideale tra novembre e febbraio, soprattutto in scogliera o alla foce dei fiumi.
  • Pesca in kayak o piccola barca: la zona intorno all’Isola di Dino è perfetta per la traina leggera, bolentino di profondità e jigging.
  • Pesca subacquea in apnea: praticata da esperti nei pressi dell’Isola, ma è importante informarsi sulle limitazioni locali (zone protette o interdette).

3. Zone protette e attenzione ambientale

Attualmente, l’Isola di Dino non è formalmente un’area marina protetta, ma è sotto osservazione ambientale regionale. È importante evitare ancoraggi distruttivi sui fondali di Posidonia e rispettare le norme di pesca sostenibile.


Curiosità e consigli locali

  • I pescatori locali usano spesso la cozza viva sgusciata o il granchio molle come esca per l’orata.
  • In estate, al tramonto, è possibile insidiare palamite e lampughe dalla barca appena fuori l’isola, con traina veloce.
  • Durante i mesi freddi, i cefali risalgono verso le foci dei torrenti: ottima occasione per la pesca con galleggiante e pane.
Marcello Guadagnino

Da Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino - Biologo Marino Biologo marino (Università di Palermo/Camerino) con 10 anni di esperienza nella pesca professionale in Francia per Pacific Peche. Collabora con Oceanis e enti di ricerca scientifica francesi per comunicazione e ricerca. Oltre 500 immersioni scientifiche nel Mediterraneo. Consulente scientifico ed esperto di pesca professionale. Linkedin : Visita il mio profilo LinkedIn

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