Diamante non è solo la “perla” della Riviera dei Cedri per i turisti, ma anche uno dei luoghi più suggestivi e fruttuosi per gli amanti della pesca sportiva. Il suo tratto di costa, lungo circa 8 km, alterna ampie spiagge sabbiose, scogliere e fondali rocciosi. Non mancano le foci di fiumi e torrenti che sfociano nel Tirreno, creando habitat perfetti per spigole, orate e anguille. Che tu preferisca il surfcasting dalla spiaggia, lo spinning tra le rocce o la pesca alla bolognese in porto, Diamante offre una varietà di scenari in grado di soddisfare ogni pescatore. Scopriamo insieme i migliori spot, le tecniche più efficaci e i regolamenti da rispettare.
I MIGLIORI SPOT PER LA PESCA A DIAMANTE
1. Spiagge della riviera di Diamante
Lunghe distese sabbiose con tratti di ghiaia ideali per il surfcasting. Le mareggiate invernali e i venti da scirocco o maestrale muovono il fondale e attirano le spigole, specialmente all’alba o al tramonto.
2. Sbocco del torrente Corvino
Un luogo spesso trascurato ma che regala ottime soddisfazioni: le spigole predano nei pressi della foce, dove si concentrano piccoli pesci e crostacei. Anche l’anguilla è presente, soprattutto nelle ore notturne.
3. Porticciolo di Diamante e banchine di Cirella
Perfetti per la pesca a fondo e la bolognese. Si possono insidiare saraghi, cefali, gronghi e piccoli polpi. Buono anche per lo spinning leggero con artificiali.
4. Fondali attorno all’isola di Cirella
Raggiungibili in barca o con una nuotata decisa, offrono scogli sommersi e profondità dai 5 ai 20 metri. Qui si incontrano corvine, ricciole, orate e grossi polpi. Zona molto adatta anche alla pesca in apnea.
TECNICHE CONSIGLIATE
Surfcasting
È la tecnica regina lungo le spiagge. Si utilizzano canne di 4,20 metri con piombi da 100 a 150 grammi e terminali robusti. Le esche più efficaci sono l’arenicola, il verme americano e il cefalo vivo per la spigola. Ottimi risultati si ottengono soprattutto nei mesi più freddi, nelle ore crepuscolari e in prossimità delle foci.
Spinning da riva o porto
Si pratica con canne da 2,40 a 2,70 metri, mulinelli taglia 3000-4000 e artificiali come jerkbait o shad siliconici. Si insidiano spigole e pesci serra. Le prime luci del mattino o il tramonto sono i momenti migliori.
Pesca a fondo e bolognese
Nei porticcioli o lungo le banchine di Cirella. Con pasturazione leggera e bigattini si attirano cefali e saraghi. Per la pesca a fondo con esche naturali si possono prendere anche gronghi, orate e piccole murene.
Pesca subacquea o snorkeling armato
Solo per esperti e con regolamentazione rigida. L’isola di Cirella offre zone rocciose e praterie di posidonia, ottime per polpi e predatori di scogliera. Da evitare nei mesi estivi a causa del traffico nautico.
SPECIE PIÙ COMUNI
- Spigola (branzino): attiva in mare mosso e nei pressi delle foci. Ottima a surfcasting e spinning.
- Orata: presente in estate e autunno su fondali sabbiosi o misti.
- Saraghi: stanziali nei pressi di rocce e banchine, si catturano a fondo o a galleggiante.
- Cefali: abbondanti nei porti e nelle foci. Ottimi a bolognese con bigattino.
- Anguille: attive di notte, soprattutto nei tratti di acqua dolce o salmastra.
- Gronghi e murene: tipici degli anfratti rocciosi, si insidiano con esche carnose o sarde.
- Polpi e seppie: nei fondali misti rocciosi, spesso presenti intorno all’isola.
REGOLAMENTI E NORME DA RISPETTARE
Pesca in mare
- Non è necessaria una licenza, ma è obbligatorio essere iscritti al censimento del Ministero dell’Agricoltura per la pesca ricreativa (modulo scaricabile dal sito ministeriale).
- È vietato pescare a meno di 500 metri dalle spiagge frequentate da bagnanti (in estate) e a meno di 1 km dai porti.
- È vietato usare attrezzi professionali (reti da posta, palangari) se non autorizzati.
- Quantitativo massimo giornaliero: 5 kg di pescato, escluso un singolo esemplare di peso superiore.
- È vietata la raccolta di ricci di mare nei mesi di maggio e giugno.
