Ocearch: tutti gli squali “nella rete”

La missione di Ocearch : risolvere il mistero di uno dei piu’ noti predatori del pianeta, lo squalo bianco.

Chris Fischer (non poteva chiamarsi altrimenti), salpa a bordo della nave ricerca Ocearch,  con l’obiettivo di portare a termine una missione mai tentata: decodificare il mistero di uno dei piu’ noti predatori del pianeta, lo squalo bianco.

Ocearch
Il monitoraggio degli squali bianchi in rete sul sito www.ocearch.org

Fischer e il suo equipaggio rischiano la loro vita per codificare, attraverso dei microchip, gli squali in modo da non perderne le tracce e scoprire dove si nutrono, si riproducono e cacciano. E per scoprire quali zone dell’oceano devono essere protette per salvare questa specie. L’equipaggio ha quaranta giorni di tempo per impiantare il microchip di tracciamento a cinquanta grandi squali bianchi. Ogni giorno gli uomini della Ocearch si trovano faccia a faccia con i predatori che per milioni di anni sono stati padroni degli oceani, affrontando le acque più pericolose, le condizioni metereologiche più spaventose e i bracconieri più spietati solo per salvare lo squalo bianco dall’estinzione.

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  • Ultima modifica dell'articolo:5 Gennaio 2019

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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