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  • Ultima modifica dell'articolo:16 Luglio 2021

Accade ogni anno in autunno. Il Mullet Run e’ un evento importantissimo per la fauna marina oceanica.

Un po’ come la grande migrazione delle sardine (SARDINE RUN) la migrazione di centinaia di migliaia di cefali verso sud fa spettacolo. Banchi di pesce enormi come campi da calcio e turisti che affollano le spiagge con assoluto stupore. E con i cefali in frenesia arrivano anche i predatori: squali, tarpoon e grandi carangidi. Tutto comincia quando l’estate sta per finire e le acque cominciano a raffreddarsi. Le temperature che scendono pian piano innescano l’istinto naturale dei cefali che cosi riuniscono per migrare in un unico grande banco verso le acque piu’ calde.

Mullet Run: Alla frenetica ricerca di cibo

Il Mullet Run e’ dunque dettato dalla sopravvivenza. Ricerca di cibo finalizzato soprattutto alla riproduzione. Una volta raggiunto il mare aperto infatti le femmine possono deporre le uova che per alcuni giorni faranno aperte di quell’immensa distesa galleggiante di micro organismi che e’ il plancton. Dopo la schiusa i piccoli avannotti ricominceranno il ciclo come i loro genitori ritornando a Nord a primavera. E’ dunque delirio sia per i grandi predatori. Squali e tarpoon rimangono “incollati” al banco per diversi giorni sino a colmare il loro appetito.ilbanco viene inseguito ma non e’ per nulla indifeso. Infatti la riunione di migliaia di pesci da vita ad un grande macro-organismo in grado di mettere in atto tutta una serie di manovre evasive per sfuggire ad un attacco. Può, infatti, aprirsi a ventaglio, disorientando il predatore, può aprirsi a fontana e richiudersi alle spalle del predatore.

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Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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