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Gli amanti del pesce hanno un minor rischio di soffrire depressione, circa il 17% in meno rispetto ai mangiatori di carne.

A dire che il pesce riduce il rischio di depressione è una ricerca portata avanti dall’Università del Qingdao Medical College di Shandong in Cina. In questo nuovo studio pubblicato sul Journal of Epidemiology e Community Health del 10 settembre scorso, i ricercatori hanno lavorato sui risultati di 26 progetti condotti tra il 2001 e il 2014. Sono stati analizzati tutti i legami tra consumo di pesce e depressione. Su 150278 casi studiati a quanto pare, gli amanti del pesce, risponderebbero meglio a problemi psichici o a disturbi depressivi.

Omega3 importanti per la regolazione della dopamina

Sembra che il ruolo degli Omega3 sia importantissimo per le funzioni di serotonina e dopamina. Lo studio però non ha dato dei valori circa le quantità di pesce che bisogna consumare per proteggersi dalla depressione, ma è riuscito a mettere a fuoco il motivo per cui in paesi dove il consumo di pesce è alto come Giappone, Corea e Taiwan a discapito di paesi dove il consumo pro capite di pesce più basso come in Germania e Nuova Zelanda. Sembra anche ce mangiare il pesce come sgombro, pesce spada, sardine o salmone riesca anche a tenere a freno i sintomi di una malattia.

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