Il Giornale dei MARINAI News L’importanza delle attività di Citizen Science: il contesto nazionale della City Nature Challenge

L’importanza delle attività di Citizen Science: il contesto nazionale della City Nature Challenge


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Si è da poco conclusa la terza edizione dell’evento City Nature Challenge, una sfida tra città a colpi di scatti fotografici per documentare la flora e la fauna selvatica che popola le nostre città. Questo evento, partito nel 2016 come una sfida tra la città di Los Angeles e San Francisco, negli anni ha riscontrato un successo sempre più grande fino a diventare una vera e propria sfida a livello internazionale. Quest’anno oltre 419 città si sono sfidate accumulando 1.270.767 osservazioni fatte e oltre 45.000 specie identificate con la partecipazione di 52.777 di cittadini coinvolti. 

In questa edizione 16 italiane hanno sfidato le città estere riunite nel “Cluster Biodiversità Italia”. Il cluster è formato da esperti e professionisti nel settore della conservazione e tutela dell’ambiente accomunati dalla passione per la Citizen science. 

Le città che hanno aderito al cluster sono:

Bolzano, Brunico(Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige);  Catania (Ente Fauna Marina Mediterranea); Cisternino (Associazione Antropia-CEA Cisternino); Massa Lubrense (Area Marina Protetta di Punta Campanella); Lecce (WWF Lecce); Napoli (Città della Scienza); Taranto (WWF Taranto); Trinitapoli, (CEA-Casa di Ramsar); Trieste (WWF Trieste); Trento (Muse-Museo delle Scienze); Bari (WWF Levante Adriatico); Manduria (Riserve Naturali Regionali Orientate del Litorale Tarantino Orientale); Milazzo (MuMa – Museo del Mare); Procida (Area Marina Protetta Regno di Nettuno) e Portofino (Outdoor Portofino).

Nonostante le difficoltà dovute alle restrizioni Covid-19, si è riscontrato un grande interesse da parte dei cittadini che, con grande sensibilità, hanno contribuito al censimento della biodiversità delle città partecipanti a questo evento. Sono state accumulante 10.200 osservazioni di cui oltre 3.000 sono state le specie riconosciute.

La City Nature Challenge si “tuffa” in mare!

In questa edizione, per la prima volta, si è sperimentata anche la raccolta dati in ambiente marino. Sei città hanno organizzato attività incentrate sulla raccolta dati della biodiversità marina. Le specie più fotografate sono state: Posidonia oceanica, Ophiadastierophidanius e Sepia officinalis.

Carolyn Berger, Museo del mare Milazzo

In questo ambito ha assunto un ruolo fondamentale il coinvolgimento delle aree marine protette (AMP), le quali hanno contribuito in modo strategico facendo da collante tra cittadini e professionisti nel settore ambientale marino.  Le AMP hanno permesso la realizzazione di diverse attività (Snorkeling, diving, dolphinwatching, coasteering ecc..) dove scienza e società sono stati i protagonisti nel monitorare le diverse zone che caratterizzano l’ambiente marino attraverso la raccolta dati mediante scatti fotografici. 

In questo connubio mutualistico tra due mondi apparentemente distanti come scienza e società, il “cittadino scienziato” assume un ruolo fondamentale nella raccolta dati in un ambiente così distante dal nostro. Infatti, l’ambiente marino a differenza di quello terrestre risulta difficoltoso da monitorare in maniera costante, sia in termini di costi che di risorse impiegate. 

Per gli esperti formare i cittadini al riconoscimento di specie sensibili, al mutamento di un popolamento o più in generale i cambiamenti che avvengono in un determinato habitat, consente di ottenere un importante e puntuale contributo alle attività di monitoraggio. Inoltre, contribuisce a diffondere la cultura della conoscenza dell’ambiente stesso e l’importanza che questo ricopre a tutti i livelli. 

Procida, AMP regno di nettuno (foto di Pasquale Vassallo).

Delphinusdelphis, Golfo di Catania (foto di Clara Monaco).

Perché per un cittadino è importante partecipare?

Le iniziative di Citizen science si inseriscono nel più ampio contesto di open-science dove trova spazio la cosiddetta democrazia della conoscenza. Queste attività, ormai ampiamente diffuse in ambito internazionale, sono tra le pratiche maggiormente utilizzate per raccogliere grandi quantità di informazioni in un lasso tempo limitato o comunque in aree geograficamente molto ampie e distanti. Sono oltretutto significative perché hanno il potenziale per raggiungere un altro obiettivo ancor più importante: rendere i cittadini più consapevoli della grande ricchezza, in termini di biodiversità, che li circonda facendoli divenire sentinelle attente al benessere e alla tutela della propria terra.

Da segnare in agenda allora l’appuntamento con la “City Nature Challenge” del prossimo anno per scoprire, meravigliarsi e condividere tutto il bello che la Natura sa offrire ogni giorno! 

Autori dott. Salvatore Coco e dott.ssa Rosa Linda Testa

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