Ancora duecento studenti all’Area Marina Protetta del Plemmirio in occasione delle Giornate sulla Biodiversità post expo 2016 iniziate nel mese di gennaio.

Altri duecento alunni, del Liceo scientifico “Einaudi” e dell’I.T.I “Fermi”, distribuiti tra oggi e il 29 si avvicenderanno in due giorni di lezioni ambientali, raggiungendo così la capienza massima di posti disponibili nella sala multimediale “Ferruzza-Romano”, nella sede del Consorzio che gestisce l’oasi marina siracusana che si affaccia sul Castello Maniace.

Il terzo argomento affrontato, è stato il Focus sulla “Conservazione della biodiversità: minacce in ambiente marino” a cura dell’ittiologo Francesco Tiralongo vicepresidente di Ente Fauna Marina Mediterranea.

Sula tappeto, la biodiversità alla base della vita e dell’evoluzione delle specie, le interazioni tra viventi e ambiente che portano a continue modificazioni ecosistemiche in una sorta di equilibrio dinamico, che purtroppo sta subendo alterazioni sempre più gravi da parte dell’uomo.

Nel corso dell’incontro si è posta particolare attenzione all’importanza della biodiversità per il nostro pianeta e su come questa andrebbe opportunamente tutelata. Un ambiente con maggiore biodiversità è più resistente e resiliente e quindi meno vulnerabile rispetto a un ambiente con bassi valori di biodiversità, è stato spiegato agli studenti.

Da qui la necessità di tutelare questa preziosissima, ma purtroppo finita, fonte di vita da minacce antropiche di varia natura, che, particolarmente in ambiente marino, stanno portando le popolazioni di tantissime specie verso un irrefrenabile declino.

<<In un’era in cui si estingue – ha detto Tiralogno – in media, un vertebrato l’anno, occorre intervenire in maniera rapida e drastica sulle principali fonti di inquinamento e distruzione degli habitat>>.

Attraverso video e slides sono stati illustrati gli effetti del cosiddetto “global change”, dell’eutrofizzazione, di vari tipi di inquinanti ambientali, della pesca e dell’introduzione di specie alloctone, comunemente note come “specie aliene”. Occhi puntati anche su alcuni organismi, come gli squali, data la loro particolare biologia riproduttiva, i quali risultano più vulnerabili di altri allo sfruttamento irrazionale delle risorse. Alcune popolazioni, rispetto agli ultimi anni, si sono ridotte di oltre il 90%. <<Il solo responsabile è l’uomo>> è stato evidenziato.

Anche questa volta è intervenuto il direttore dell’Amp del Plemmirio Rosalba Rizza che ha illustrato le caratteristiche di protezione dell’ecosistema marino realizzate attraverso la istituzione dell’oasi marina siracusana.

Gli studenti ospiti delle due giornate, come i loro predecessori, hanno avuto la possibilità di assistere anche ai più recenti filmati sul tema biodiversità, da gennaio scorso presentati in anteprima alle scuole siracusane dal Consorzio Plemmirio, tra cui il trailer del padiglione Expo del Ministero dell’Ambiente realizzato da Federparchi sui parchi nazionali e le oasi marine protette e il nuovissimo video documentario sulle attività realizzate dall’Ispra nell’ambito dell’Osservatorio Regionale della Biodiversità. Quest’ultimo realizzato proprio al fine di colmare le lacune conoscitive su specie e habitat di particolare rilevanza per la tutela della biodiversità marina.

**Le immagini del video documentario Ispra, realizzate attraverso le esplorazioni dei fondali marini siciliani, sono state realizzate con la nave Oceanografica Astrea e l’uso di moderne e sofisticate tecnologie che hanno permesso di studiare ambienti sottomarini estremi, spesso fragili e ancora poco conosciuti: i Banchi dello stretto di Sicilia, un’area di rilevante interesse geologico candidata a diventare “area di interesse mediterranea” ai sensi della Convenzione di Barcellona; gli ecosistemi idrotermali superficiali e profondi, con la differente biodiversità ad essi associata e altri luoghi proposti come Siti di Importanza Comunitaria .

Una fonte preziosa che vuole rappresentare un utile contributo all’ampliamento della base conoscitiva sugli ambienti marini in Sicilia e ha contribuito a divulgare l’interesse scientifico degli studenti coinvolti per il patrimonio sommerso dell’isola.

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