Il Giornale dei MARINAI Pesca sportiva La pesca delle gallinelle di mare

La pesca delle gallinelle di mare


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Una battuta di pesca tra le acque di Ferdinandea con prede “reali”.

Si ritorna a parlare ancora dell‘Isola Ferdinandea, la vasta piattaforma rocciosa situata a circa 6 metri dalla superficie marina, nel Canale di Sicilia, tra Sciacca e l’isola di Pantelleria. Uno spot che regala sempre prede interessantissime. Questa volta voglio pero’ parlarvi di un pesce che vive tra quelle acque cosi speciali. Un pesce a volte osannato, a volte disprezzato ma sicuramente affascinante. E’ la gallinella, conosciuta anche come pesce capone o coccio. Un pesce che vive in fondali sabbiosi e fangosi in un range batimetrico molto ampio. Puo’ infatti risalire in acque basse (meno di venti metri) per poi con facilità ritornare a profondità importanti. Un pesce che ama ambienti bui, a volte sino a 400 metri di profondità anche se e’ piu’ facile ritrovarla tra i sessanta ed i centoquaranta metri.  Un pesce, preda solitamente dei palamiti, ma che pescando a bolentino regala delle belle sensazioni.

La gallinella a bolentino

Per insediare la gallinella a bolentino solitamente vengono scelte delle canne da pesca abbastanza robuste lunghe sino a 4 metri per gestire al meglio i terminali spesso lunghi anche 3 metri. La gallinella infatti si oppone alla risalita aprendo le “ali” (una modificazione delle pinne pettorali che il pesce utilizza per muoversi sul fondale. Per “camminare” utilizza pero’ solo una parte di queste pinne a ventaglio, i primi tre raggi, infatti, sono liberi e fungono da arti. Fornite inoltre di papille gustative, le estremità mobili servono anche per sondare il terreno alla ricerca di gustosi molluschi e crostacei.)

Le esche per la gallinella

Per pescare la gallinella a bolentino non deve mancare tra le  esche il gamberetto. Questo pesce infatti ne e’ ghiotto tanto che il gambero rientra pienamente nella sua dieta. (Da alcune analisi di contenuti stomacali effettuati in questi pesci si osserva che circa l’80% del cibo ingerito era costituito da crostacei ed in particolare da gamberetti). Anche la sardina fresca in pezzi o intera da ottimi risultati, seguita subito dalla seppia.

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