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  • Ultima modifica dell'articolo:25 Gennaio 2023

E’ stata soprannominata la Repubblica dei pirati, Isola dei Pirati o ancora Repubblica di Nassau, si tratta della fortezza nata sull’isola di New Providence alle Bahamas dove un gruppo di pirati si è insediato facendone cosi la propria terra.

 Anche se non era una vera Repubblica in senso formale, era governata da un codice piratesco, che imponeva che gli equipaggi della Repubblica votassero sulla leadership delle loro navi e trattassero gli altri equipaggi pirata con civiltà.

Per ben 12 anni, dal 1706 al 1718 parte dell’isola è stata governata da pirati, che utilizzavano l’isola come base di partenza e arrivo per gli attacchi alle imbarcazioni che navigavano tra le acque dei Caraibi.

Dopo più di un decennio di saccheggi sulla rotta delle indie occidentali, il governatore inglese Woodes Rogers pose fine alle scorribande dei pirati instaurando un controllo inglese sull’isola.

Le isole delle odierne Bahamas

L’approdo

Fu nel 1696 il pirata Henry Every a sbarcare sull’isola nel porto di Nassau con la sua nave, la Fancy, scaricando un bottino da fare invidia recuperato negli attacchi ad imbarcazioni sulla rotta delle indie. Il pirata Every riusci a corrompere il governatore dell’isola di Nassau, tale Nicholas Trott con monete d’oro e con il regalo della stessa imbarcazione carica di tonnellate di avorio e barili di polvere da sparo

Il pirata fece cosi di Nassau la propria base, dove in tutta sicurezza e protetto dagli accordi con il governatore prese il potere di una parte dell’isola dove institui la Repubblica dei Pirati.

Sebbene altri governatori volevano liberarsi di quell’uomo e della sua ciurma, non riuscirono mai ad avere una vera e proprio giurisdizione sulla città e sull’area circostante.

Gli anni d’oro per la Repubblica dei Pirati cominciarono dopo che l’isola fu attaccata per ben due volte da una flotta franco-spagnola, spingendo gli abitanti di Nassau a partire. 

Dopo diversi attacchi, l’isola divenne luogo di approdo per diversi corsari inglesi che, terminata la guerra di successione spagnola, si dedicarono alla pirateria in attesa di avere le notizie della fine della guerra.

La repubblica dei Pirati era dominata da: Benjamin Hornigold e Henry Jennings, due famosi pirati spesso in competizione tra loro.

Hornigold era un vecchio pirata che riusciva a mantenere uniti i gruppi, dalla sua unione con Jennings nacque la Flyng gang. I due pirati e la loro ciurma divennero rapidamente e tristemente noti per i loro attacchi alle imbarcazioni. 

Sembra che sull’isola vi fossero almeno 1000 pirati e che essi superassero di molto persino gli abitanti della città principale.

Donne pirata

Facevano parte della Repubblica dei Pirati anche alcune donne pirata come Anne Bonny e Mary Read

Tra i pirati era presente anche Edward Teach, noto come “Barbanera”.

Il pirata Thomas Barrow disse di Barbanera “E’ il governatore di Providence e verrà reso vicegovernatore in Madagascar, e si aspetta 500-600 uomini dalla Giamaica per unirsi con lui a Providence, e poi dichiarare guerra a francesi e spagnoli, ma non agli inglesi, o perlomeno fino a quando questi non faranno la prima mossa di attaccare.

Nei primi anni di dominio nel mar dei Caraibi, i pirati evitarono attacchi alle navi inglesi. Questa collaborazione venne meno quando i pirati attaccarono una fregata della Royal Navy. A questo punto Re Giorgio I fu costretto a nominare Woodes Roger come governatore delle Bahamas per porre fine alla pirateria sull’isola.

Fine della Repubblica 

Nel 1718 Rogers raggiunse New Providence con una flotta composta da 7 navi. Una volta sbarcato sull’isola propose ai pirati un “perdono” ufficiale del Re inglese per tutti i pirati che avessero voluto abbandonare la pirateria.

In quanto ex corsaro Hornigold riuscì a  portare a compimento il compito. Anche se alcuni pirati come Charles Vane e Barbanera riuscirono a fuggire alla cattura Hornigold fece prigionieri dieci pirati la mattina del 12 dicembre 1718, nove dei quali vennero giustiziati. Questo atto simbolicamente riabilitò il controllo inglese sull’isola e pose fine alla repubblica dei pirati.

La repubblica dei pirati aveva un vero e proprio codice.

Pirati firmano il codice di condotta

Secondo il codice i pirati gestivano le loro navi democraticamente, dividendo equamente quanto saccheggiato, scegliendo e deponendo i capitani per voto popolare. Molti dei pirati erano stati corsari rimasti senza lavoro dalla fine della guerra della regina Anna o ex marinai che si erano rivoltati a mercanti o marine, o persino africani o irlandesi. Anche alcuni mulatti aderirono alla repubblica sino a divenirne capitani. Tra i pirati vi erano anche dei giacobiti che si erano dati a quella vita nel tentativo di restaurare gli Stuart da poco deposti dal loro trono in Inghilterra.

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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