La tragica storia di Donald Crowhurst: il naufragio dell’illusione solitaria

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Donald Crowhurst era un ingegnere elettronico britannico che si cimentò nella Golden Globe Race, una gara di circumnavigazione del globo in solitario partita il 31 ottobre 1968. L’obiettivo della gara era quello di percorrere l’intero globo senza scalo, partendo e terminando nel porto di partenza, senza ricevere aiuti esterni. Crowhurst partecipò alla gara a bordo della sua barca, il Teignmouth Electron, che aveva costruito personalmente.

La gara ebbe inizio e la maggior parte dei partecipanti affrontò immediatamente problemi tecnici e meteorologici. Crowhurst era uno di questi partecipanti, la sua barca non era pronta per navigare a lungo raggio e aveva problemi di stabilità. Inoltre, il budget limitato di Crowhurst gli impedì di avere un equipaggiamento adeguato per affrontare la gara. Nonostante ciò, Crowhurst decise di continuare la gara e di tentare di vincere.

Crowhurst si trovò in difficoltà fin dal principio della gara. La sua barca non era adatta alle forti onde dell’Oceano Atlantico e Crowhurst decise di fare una sosta per effettuare alcune riparazioni. Tuttavia, quando ripartì, Crowhurst iniziò a prendere decisioni strane e ad allontanarsi dalla rotta prevista. Inizialmente, sembrò che Crowhurst stesse cercando di guadagnare tempo sulla gara, in realtà aveva iniziato a falsificare i registri della sua posizione e del suo progresso.

Crowhurst iniziò a prendere delle misure disperate per vincere la gara. Invece di navigare intorno al globo, Crowhurst si limitò a girare intorno alla zona dell’Atlantico del Sud, cercando di rimanere il più possibile lontano dalla vista delle altre navi partecipanti. Crowhurst sapeva di non poter vincere la gara, ma continuò a falsificare i registri per fare credere agli altri partecipanti che avesse fatto progressi significativi.

Il comportamento di Crowhurst diventò sempre più strano, scriveva appunti confusi e incoerenti, esibiva sintomi di psicosi e depressione. In un ultimo tentativo di salvare la faccia, Crowhurst si rese conto che avrebbe dovuto cercare di tornare alla terraferma senza essere scoperto. Tuttavia, il suo piano fallì, quando venne scoperto da una nave di passaggio vicino alle isole Azores.

Quando la nave venne a contattarlo, Crowhurst capì che sarebbe stato scoperto e che aveva poche opzioni. Così, decise di nascondere i suoi appunti e documenti, distruggere la radio e saltare dalla sua barca. Il corpo di Crowhurst venne trovato qualche tempo dopo, in mare aperto.

L’affare Crowhurst suscitò grande scalpore e l’opinione pubblica ne discusse a lungo. La falsificazione dei registri portò a una revisione delle norme di gara e alla creazione di regolamenti più rigidi per evitare simili incidenti in futuro. Inoltre, l’incidente di Crowhurst ha portato a una maggiore attenzione sulla salute mentale dei navigatori solitari e sull’importanza di un supporto psicologico adeguato durante tali imprese.

La storia di Donald Crowhurst è stata raccontata in diversi libri e film. Il regista James Marsh ha diretto un film intitolato “The Mercy” nel 2018, basato sulla storia di Crowhurst e interpretato da Colin Firth. Inoltre, il libro “The Strange Last Voyage of Donald Crowhurst” di Nicholas Tomalin e Ron Hall è considerato uno dei migliori resoconti della vicenda.

La storia di Donald Crowhurst è una tragica vicenda che ha lasciato una profonda impronta nella storia della navigazione. Il suo comportamento disperato e la sua falsificazione dei registri hanno sollevato molte domande sulla pressione psicologica a cui sono sottoposti i navigatori solitari durante le competizioni oceaniche. La vicenda di Crowhurst rimane un monito per tutti coloro che cercano di sfidare l’oceano in solitario e per coloro che organizzano queste imprese, affinché la sicurezza e la salute mentale dei partecipanti siano sempre al primo posto.

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