La Lenticchia di Ustica


Il nome botanico della lenticchia di Ustica è “LENS ESCULENTA”, perché il seme ha una forma di lente; per secoli, grazie al suo alto contenuto proteico e al basso costo, sono state chiamate “carne dei poveri”.

Coltivata nell’isola siciliana fin dall’Ottocento  è tra le più piccole lenticchie prodotte in Italia. Di colore marrone scuro, la lenticchia di Ustica è gustosa e talmente tenera da non richiedere ammollo. La tradizione gastronomica locale la impiega nella preparazione di piatti semplici e poveri, accostandola alle verdure e all’aroma del basilico o del finocchio selvatico: la zuppa di lenticchie e la pasta con le lenticchie ne sono un esempio. Il suolo lavico dell’isola è ideale per la coltivazione della lenticchia di ustica: la semina avviene nel mese di gennaio e le piantine vengono curate con procedimenti totalmente manuali, senza l’ausilio di concimi o diserbanti; a giugno, al momento della raccolta, le piante vengono lasciate essiccare al sole ancora sul terreno. Una volta secche, vengono sradicate e raccolte in covoni. La spagliatura viene oggi effettuata con un’apposita trebbia, ma fino a pochi anni fa si utilizzavano gli asini, che trascinavano pesanti pietre sopra le piantine, in modo da batterle, mentre i contadini, con l’aiuto di un forcone, le lanciavano in aria per separare le lenticchie dalla paglia. Al termine della lavorazione, la Lenticchia di Ustica viene setacciata, insacchettata e infine commercializzata.

Caratteristiche della lenticchia di Ustica

La pianta ha uno stelo ramificato e rampicante che può raggiungere i 50 cm di altezza. Ha dei baccelli rettangolari che contengono 2-3 semi dalla forma tondeggiante e appiattita, di diverso colore, dal giallo – verdastro, al rossastro, fino al bruno e al nero per alcune varietà orientali.

La coltivazione della lenticchia ad Ustica è diffusa soprattutto negli altopiani, dove il clima e le condizioni del terreno danno una buona qualità del prodotto sia per quanto riguarda il sapore che per la facilità di cottura, la superfice coltivata è di circa 12 ettari, le circa 30 aziende coinvolte nella coltivazione della lenticchia garantiscono una produzione annua di circa 100 quintali, la maggior parte dei quali destinati alla commercializzazione da parte dei produttori soprattutto verso i turisti.

Analisi nutrizionali sulla lenticchia di Ustica

Sono state esaminati campioni di lenticchia essiccata, provenienti da aziende praticanti tecniche di agricoltura biologica.

Le analisi eseguite miravano a rilevare, la composizione centesimale, il contenuto in metalli, il contenuto in fitosteroli e vitamine, l’eventuale presenza di xeno biotici (composti organoclorurati ed organofosfati.

I risultati ottenuti mostrano:

  • Composizione centesimale:
  • Acqua (gr/100 gr prodotto) 11
  • Proteine (gr/100 gr prodotto) 21,8
  • Lipidi (gr/100 gr prodotto) 1,4
  • Carboidrati (gr/100 gr prodotto) 58,2
  • Ceneri (gr/100 gr prodotto) 3,2
  • Kcal/100 gr prodotto 318.05
  • L’analisi della componente lipidica ha evidenziato la
  • presenza predominante dei seguenti acidi grassi (gr/100
  • gr prodotto):
  • acido palmitico 0,12
  • acido stearico 0,1
  • acido oleico 0,22
  • acido linoleico 0,65
  • acido linolenico 0,14
  • Fitosteroli 152 mg/100 gr prodotto
  • di cui: sitosterolo 98 mg/100 gr prodotto
  • campesterolo 18 mg/100 gr prodotto
  • Vitamine (mg/100 gr prodotto):
  • E 2,15
  • A 0,015
    • Minerali (mg/100 gr prodotto):
  • Ferro 3,5
  • Calcio 74
  • Rame 0,4
  • Manganese 0,11
  • Magnesio 143
  • Zinco 1,9
  • Fosforo 366
  • Potassio 840

5 Commenti

  1. Salve, sono un produttore di lenticchia di USTICA, tenevo a precisare alcuni errori che ho riscontrato leggendo l’articolo. Intanto le aziende produttrici e che effettuano la commercializzazione sono 5. La pianta al massimo
    raggiunge un altezza di 25cm. La coltivazione si effettua anche al livello del mare. E sinceramente non capisco cosa significa quella scala cromatica. La lenticchia di Ustica ha un solo colore, e cioè tra il marrone
    scuro e il rossastro. Per il resto l’articolo é di ottima fattura. A proposito quel campo di lenticchie é mio

    • Gentile Pasquale,
      Ringraziandola per le critiche sempre accettate mi fa piacere dirle che io stesso ho contributo alla promozione della lenticchia di Ustica avendo nel 2007 effettuato il lavoro di ricerca per l’UNICRAM sulle qualità nutrizionali sia della lenticchia che poi sul gamberetto parapandalo. I dati sulle aziende che coltivano la lenticchia sono vecchi e, come dice Lei, è vero che le aziende partecipanti al label “Lenticchie dell’isola Ustica” sono 5 ma vi sono sull’isola altre coltivazioni di lenticchia.La scala cromatica se legge nell’articolo si riferisce al baccello quindi non alla lenticchia che ha un colore rosso. Ringraziandola per le altre segnalazioni Le porgo cordiali saluti

      • La mia non voleva certamente essere una critica, volevo solamente che i dati fossero quelli reali. Scusandomi se mi sono espresso male, vi invio i miei più cordiali saluti

        • Salve Pasquale,
          Le sue critiche sono state costruttive, se volesse mandare i contatti della sua azienda per promuoverla lo faccia, inserirò’ i dati in calce all’articolo, almeno i nostri lettori che volessero “provare” le lenticchie di Ustica sanno dove comprare
          Cordialmente
          M.Guadagnino

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