ciguatera

La ciguatera, un’intossicazione alimentare dovuta al pesce

Mar 27, 2020 By Marcello Guadagnino
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La ciguatera è una forma di intossicazione alimentare causata da pesci spesso all’apice delle rete trofica come cernie, barracuda, murene ed altri pesci tropicali. Sebbene sia una intossicazione che colpisce l’uomo nei paesi caldi, sono state segnalate anche in Italia delle intossicazioni da ciguatera.

La ciguatera si sviluppa quando viene ingerito del pesce contaminato da una tossina di origine non batterica chiamata ciguatossina. Questa tossina è generalmente presente in microrganismi in particolare dinoflaggellati.  La fonte della tossina è un’alga, un microorganismo dinoflagellato bentonico fotosintetico dal nome scientifico di Gambierdiscus toxicus che si trova nelle barriere coralline.

Una volta ingerito pesce contaminato si sviluppa questa forma di intossicazione che da sintomi come gastroenterite, bradicardia, alterazioni della sensibilità, prurito, difficoltà a deglutire, perdita della coordinazione, visione offuscata sino a convulsioni. Possono anche presentarsi sintomi quali la percezioni alterata del caldo-freddo che può anche durare diversi mesi. Spesso l’intossicazione da cigauitera viene confusa con il disturbo della malattia da decompressione (MDD)

Quali pesci possono provocare la ciguatera ?

Sono diverse le specie che possono provocare questa intossicazione ed è difficile indicarli tutti. Sono spesso specie di grande interesse commerciale e culinario. Nei paesi tropicali, questa intossicazione è molto diffusa, a provocarla possono essere pesci di gradi dimensioni come anche piccoli pesci pelagici.

Le intossicazioni da ciguatera mostrano un ciclo stagionale o addirittura pluriennale. Alcuni studi hanno mostrato come la ciguatera possa essere presente per anni per diminuire sino a scomparire rapidamente nei pesci.

le aree interessante dalla ciguatera

Le aree interessante dalla ciguatera, fonte Tahiti Pacifique

La ciguatera resiste alla cottura ed al congelamento

Le intossicazioni da ciguatera sono date da diverse varietà di ciguatossine, alcune vengono eliminate con la cottura o il congelamento del pesce, altre invece più aggressive riescono a resistere non solo alla cottura ma anche all’acidità dello stomaco.

Per curare la ciguatera non esistono dei farmaci specifici, nelle isole tropicali del Pacifico questa intossicazione viene trattata con le foglie di una pianta della famiglia delle boraginaceae che contiene acido rosmarinico che ha proprietà antivirali, antinfiammatorie e antibatteriche.

Il nostro consiglio è di evitare di mangiare pesci di peso superiore ai 4/5 Kg se vi trovare nelle aree interessate da ciguatera, evitate anche di mangiare le murene e soprattutto non mangiate le interiora dei pesci perché è li che si annida la tossina.

Alcuni pesci vietati alla vendita in Guadalupe a causa della ciguatera: carango giallo, carango occhi grossi, carango nero,  barracuda, ricciola, cernie, pagro dai denti di cane, murene, red snapper,…

Proliferazione del dinoflagellato tossico Gambierdiscus e passaggio della ciguatera nell'uomo

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