La cernia nera – Epinephelus caninus

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La cernia nera, scientificamente nota come Epinephelus caninus, è una figura affascinante tra i predatori marini.

Nomi Comuni in Diverse Parti del Mondo La cernia nera è conosciuta con diversi nomi nelle varie regioni del mondo. In Francia, ad esempio, è chiamata “Mérou gris,” mentre in spagnolo è nota come “Mero dentón.” In arabo, assume i nomi “لُؤز أسنان الكلب” o “لُؤز رمادي.” Questa diversità di denominazioni riflette la presenza diffusa di questa specie in aree geografiche eterogenee.

Classificazione e Ambiente Naturale Appartenente all’ordine Perciformes e alla famiglia Epinephelidae, la cernia nera gioca un ruolo significativo nell’ecosistema marino. Il suo habitat principale è costituito dai fondali marini demersali, con una distribuzione batimetrica che varia tra i 30 e i 400 metri di profondità. Questa specie è tipicamente presente in ambienti subtropicali, con una vasta area di distribuzione che si estende dall’Atlantico orientale, dal Portogallo all’Angola, includendo anche il Mar Mediterraneo.

Descrizione Morfologica La cernia nera o cernia canina presenta una morfologia distintiva che la rende riconoscibile. Con uno spiccato colore uniformemente marrone-rossastro o grigio-violetto, questa specie presenta una serie di bande scure che si irradiano dalla zona degli occhi. Il corpo è caratterizzato da una profondità pari a 2,7-3,0 volte la lunghezza standard (SL), mentre la testa ha una lunghezza di 2,3-2,5 volte la lunghezza standard. Le pinne mediane presentano un bordo bianco distintivo nella parte posteriore. Raggiunge dimensioni davvero ragguardevoli: fino ad un massimo di 160 cm per 90 kg di peso (in acque africane)

Comportamento Alimentare e Riproduttivo La cernia nera, pur essendo prevalentemente una specie che si muove su fondali sabbiosi fangosi, è un predatore attivo che si nutre di pesci e invertebrati. Il suo becco corneo, simile a quello di un pappagallo, è utilizzato per sbranare le prede. La saliva di questa specie contiene sostanze neurotossiche, oltre a numerosi enzimi e neurotrasmettitori.

La riproduzione e il comportamento riproduttivo di questa cernia sono ancora oggetto di studio. La maturità sessuale e il rilascio delle uova sono aspetti che richiedono ulteriori ricerche per una comprensione completa del ciclo di vita di questa affascinante creatura marina.

Riferimenti e Bibliografia Le informazioni presentate in questo articolo sono basate sul lavoro di esperti come P.C. Heemstra e J.E. Randall, autori del catalogo FAO dedicato ai gruppi di cernie.

La cernia nera emerge come un elemento cruciale negli ecosistemi marini, unendo la sua presenza diffusa a una serie di adattamenti morfologici unici. La sua storia evolutiva e il suo impatto sull’ambiente marino meritano ulteriori approfondimenti, poiché continuano a ispirare la curiosità degli studiosi e degli appassionati del mondo marino.

E’ presente ma comunque rara in Mediterraneo.

Immagine di copertina : Photo © OCEANA. flickr.com/photos/oceanaeurope)

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