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  • Ultima modifica dell'articolo:29 Dicembre 2021

Mascherine e guanti sono i dispositivi di protezione individuale monouso in plastica più comunemente usati durante la pandemia da Covid-19.

La plastica (purtroppo) fa parte della nostra vita, anche e sopratutto durante la pandemia di COVID-19.  Maschere, guanti, tute protettive o ancora attrezzature mediche monouso. Senza contare tutti gli imballaggi per le spese on-line. Ma siamo consapevoli di quanta plastica viene utilizzata a livello globale per combattere la pandemia? E quanta di questa plastica arrivi nei mari e negli oceani? E quanto tempo ci resterà?

Un team di scienziati ha calcolato che dall’inizio della pandemia abbiamo prodotto 8,4 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica. Ciò equivale al peso di dieci Golden Gate! Quasi il 90% di questi rifiuti proviene da imballaggi in plastica e prodotti utilizzati negli ospedali, mentre circa il 7% proviene dall’uso di mascherine. 

Si stima che 1,56 miliardi di maschere protettive sono arrivate negli oceani nel solo 2020

E 26.000 tonnellate di rifiuti di plastica (pesanti come la Statua della Libertà) sono già finite nell’oceano. I rifiuti di plastica vengono trasportati fino all’oceano dai fiumi. Esempi di questi fiumi sono il fiume Yangtze e il fiume Indo, che si stima abbiano gettato 4.000 tonnellate di rifiuti di plastica ciascuno nell’oceano durante la pandemia.Per stimare dove andranno a finire i rifiuti di plastica che sono entrati nell’oceano nei prossimi decenni, gli scienziati hanno costruito un modello matematico.  Entro la fine dell’anno, la maggior parte della plastica finirà sulle spiagge, il 16% sul fondale marino e il 13% nelle acque,. Nel corso degli anni quasi tutta tutta questa plastica si troverà unicamente sui fondali marini e sulle spiagge.

Tuttavia, poiché la plastica continua a viaggiare con le correnti oceaniche, raggiungerà l’ oceano entro il 2025. L’acqua dell’oceano scorre continuamente per migliaia di miglia, seguendo uno schema specifico chiamato circolazione termoalina Potremmo trovare più rifiuti di plastica in alcune parti del Pacifico settentrionale e Oceano Indiano, simile al “Great Pacific Garbage Patch ” che esiste da un paio di decenni.

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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