Il Vulcano Marsili si trova tra le profondità del Mar Tirreno a 140 Km dalla costa siciliana e a 150 km della Calabria. Il Marsili fa parte della catena dell’Arco Eoliano e si tratta del vulcano sottomarino piu’ esteso d’europa. 

Il Marsili è ancora in attività, cosi come l’Etna ed altri vulcani d’Europa. E’ stato lo scienziato Ferdinando Marsili a segnalare per la prima volta negli anni venti la presenza di questo gigante sottomarino.

Lungo ben 70 Km e largo 30, il Marsili si erge da 3000 metri di profondità sino a 480 m sotto la superficie del mare. All’arco Eoliano fanno parte le sette isole Eolie, isole di origine vulcanica la cui sommità si trova sopra il livello del mare e diverse montagne sottomarine tra cui Glauco, Sisifo, Promoteo, EOlo, Lametini, Alcione, GLabro, Magnaghi ed il Palinuro.

I segreti del Marsili

marsili Il vulcano Marsili, scopriamo insieme questo grande vulcano sommersoDal 2005 il vulcano è studiato con attenzione dai ricercatori del CNR, che ne monitorano ogni attività grazie ad un sistema multibeam a causa dei potenziali pericoli che un vulcano attivo altro 3000 come il Marsilli potrebbe provocare. ‘ Come l’Etna, l’attività sismica del Marsili non cessa quasi mai. La lava fuoriesce dalla bocca del vulcano raffreddandosi rapidamente dato il contatto con l’acqua abbastanza fredda a quelle profondità. I detriti cosi tendono a depositarsi sul fondo cosi da dare la forma a pinnacolo al vulcano. La struttura del Marsili desta oggi abbastanza preoccupazioni a causa proprio della sua altezza. Il vulcano infatti infatti potrebbe cedere staccando la parte alta e facendola depositare sul fondo, Se questo accadesse, a seconda delle dimensioni della massa lavica staccata si potrebbero avere degli importanti movimenti delle massa d’acque. Alcuni scienziati ipotizzano che tale spostamento si trasformi in onde alte sino a 20 metri che potrebbero raggiungere della Sicilia e della costa Calabrese con una forza distruttiva. Un vero e proprio Tsunami che distruggerebbe le coste devastandole.

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A mettere in apprensione gli scienziati sarebbero anche una serie di vulcani satellite che si stanno formando ai piedi della montagna sottomarina. Un vulcano considerato tutto sommato giovane se contiamo che i carotaggi datano l’inizio dell’attività vulcanica a 200.000 anni. Sembra che già in passato il Marsili sia franato su se stesso provocando dei maremoti che hanno colpito le Coste della Sicilia e dell’Italia del Sud. Gli ultimi crolli registrati sono stati segnalati dalla nave oceanografica del CNR URANIA, che ne segnala anche una instabilità strutturale dovuta soprattutto alle rocce di bassa densità che lo compongono che sono inoltre indebolite da fenomeni idrotermali.

Un vulcano VIVO

vulcano-marsili Il vulcano Marsili, scopriamo insieme questo grande vulcano sommersoDunque sebbene dopo la scoperta si pensasse che il Marsili fosse un vulcano dormiente o addirittura spento giò da 100.000, i carotaggi e gli studi dei campioni agli isotopi del Carbonio 14 raccontano una storia diversa. Le carote prelevate a circa 850 metri di profondità  hanno evidenziato livelli di ceneri con uno spessore da 15 a 60cm la cui composizione sarebbe la stessa a quella del Vulcano. Le ultime eruzioni risalirebbero a 3000 e 5000 anni fa.

Secondo il Sismologo Enzo Boschi dell INGV il Marsili non ha una struttura solida ma piuttosto fragile. La camera magmatica è di notevoli dimensioni e questo deve farci capire che il Marsili potrebbe eruttare in qualsiasi momento.

Il Marsili potrebbe euttare ?

Le lave del Vulcano hanno origine basaltica come il resto della catena dell’arco Eoliano. A differenza dell’Etna però una fuoriuscita di lava sarà difficile da vedere con gli occhi in quanto se accadrà, l’eruzione sarà nascosta sotto le acque le Tirreno, A differenza della formazione dell’Isola Ferdinandea, il Marsili erutterà sott’acqua e gli unici segnali saranno i detriti e le bolle di gas che risaliranno in superficie. In ogni caso ad oggi, ogni movimento del Marsili è monitorato ma prevedere ogni suo movimento futuro è praticamente impossibile.

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Il video : Quando la storia la scrivono i Vulcani

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