Il Ruvetto, il misterioso pesce degli abissi

Si nasconde a grandi profondità, tra gli 800 ed i 1000 metri. Per questo motivo, il ruvetto non e’ un pesce molto conosciuto e pertanto viene spesso scambiato come “specie aliena”. Invece, questo pesce vive in tutte le acque che circondano la nostra penisola, anche se  la quantità degli stock e’ praticamente ignota. Le rare catture dei bolentinisti vengono spesso segnalate sui social dove il tema trattato e’ sempre il possibile consumo del ruvetto. Questo pesce, anche se sconosciuto, e’ molto apprezzato in cucina. In particolare negli Usa ed in tutto il Sud America. Anche il nome scientifico Ruvettus pretiosus giustifica l’ottimo sapore delle sue carni. In passato il pesce ha subito una vera e propria gogna a causa dell’alto contenuto di oli che possono avere sgradevoli effetti lassativi. Nel 2007 la Svizzera infatti ne ha vietato il commercio per possibili disturbi alla salute. Oggi questo pesce e’ stato rivalutato ed e’ apprezzato soprattutto se affumicato a caldo. Rimane da precisare che la normativa italiana ammette la commercializzazione ma si sconsiglia il consumo a donne in gravidanza ed a chi soffre di gravi disturbi gastrointestinali.

Secondo il Regolamento CE n. 2074/2005 recante modifica ai Reg CE n. 853/2004 e n. 854/2004), «i prodotti della pesca freschi, preparati e trasformati appartenenti alla famiglia Gempylidaein particolare Ruvettus pretiosus,  possono essere immessi sul mercato soltanto in forma di prodotti confezionati o imballati e devono essere opportunamente etichettati al fine di informare i consumatori sulle modalità di preparazione o cottura e sul rischio connesso alla presenza di sostanze con effetti gastrointestinali avversi. Sull’etichetta il nome scientifico deve figurare accanto a quello comune».

Il ruvetto si ciba in prevalenza di calamari e piccoli crostacei. Facilmente riconoscibile dal colore scuro tendente al nero, dagli occhi grandi e dalla bocca armata da forti denti caniniformi. Il ruvetto puo’ facilmente raggiungere i 2 metri di lunghezza ed i 50 Kg di peso.

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Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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