Il pesce tamburo – Capros aper

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email

Il mondo subacqueo è ricco di meraviglie, alcune delle quali restano avvolte nel mistero a causa del loro habitat. Il pesce tamburo (Capros aprer), una specie affascinante, vive nelle profondità dell’oceano, tra i 40 e i 700 metri, rendendo la sua osservazione rara, se non eccezionale, durante le immersioni. Questo pesce bentonico forma banchi sopra fondali fangosi o rocciosi, aggiungendo al suo fascino un tocco di mistero.

Con una lunghezza media di circa 16 cm (massimo 30 cm), il pesce tamburo presenta una silhouette ovale e una compressione laterale pronunciata. La sua piccola bocca, situata all’estremità di un muso retrattile, è dotata di piccoli denti vellutati. La schiena arcuata al centro e la fronte concava conferiscono a questo pesce un aspetto distintivo. I maschi, anche se più piccoli, mostrano spesso bande verticali scure, mentre le femmine presentano un ventre più chiaro, talvolta bianco.

La pinna dorsale, caratterizzata da un solco mediano, e la pinna anale, preceduta da tre spine libere, contraddistinguono il pesce tamburo. I maschi si distinguono per le pinne dorsale e pettorali di colore arancione. Gli occhi con iridi rosse aggiungono un tocco enigmatico al suo aspetto.

Somiglianze e Distinzioni

Sebbene l’Antigonia capros condivida una forma simile, il pesce tamburo si distingue per il suo colore rosa-arancio caratteristico.

Il Cyttopsis rosea e Macroramphosus scolopax frequentano biotopi simili. Tuttavia, il muso del pesce tamburo è più corto.

Alimentazione

Il pesce tamburo è carnivoro: cattura piccoli crostacei o molluschi grazie alla sua bocca protractile, che può estendersi verso l’avanti.

Riproduzione

Il periodo riproduttivo si estende da aprile a giugno nel Mediterraneo e da giugno ad agosto più a nord. Le uova di colore giallastro e le larve derivano in piena acqua, galleggiano in superficie grazie a una goccia d’olio che consente loro di restare a galla. I giovani rimangono inizialmente in piena acqua, dove si nutrono di plancton, per poi avvicinarsi al substrato man mano che assumono la forma degli adulti. Quando raggiungono i 4 cm, questi piccoli pesci hanno la stessa forma degli adulti.

Durante il periodo riproduttivo, il pesce tamburo (Capros aper) si trasforma in uno spettacolo di colori e forme che cattura l’attenzione degli osservatori subacquei. Questa fase rivela un vistoso dimorfismo sessuale, evidenziando differenze distintive tra maschi e femmine.

Dimorfismo Sessuale: Uno Spettacolo di Colori

Maschio: Durante la stagione riproduttiva, il maschio si distingue per il suo corpo ricoperto da linee sinuose di vivido arancio. La sua pinna dorsale e le pinne ventrali si tingono di un rosso accattivante, aggiungendo un tocco di intensità al suo aspetto. Questa sfumatura ardente contribuisce a catturare l’attenzione e a comunicare il suo stato riproduttivo. Il maschio assume un’eleganza vibrante, evidenziata dalle linee arancio che si snodano sul suo corpo.

Femmina: Dall’altra parte, la femmina durante il periodo riproduttivo presenta una colorazione arancio, con una fascia indistinta scura che attraversa il corpo a metà. Il ventre e la parte basale delle pinne ventrali sfoggiano una tonalità argento-bianca, mentre la parte finale delle ventrali si tinge di un arancio scuro. Questa combinazione di colori contribuisce a creare una femminilità delicata e allo stesso tempo affascinante.

Biologia

La pinna dorsale è composta da 9-10 raggi spinosi e da 22-24 raggi molli; per la pinna anale, la composizione è di III e 22-23.

Gli individui che vivono nelle profondità più estreme mostrano colorazioni più vivaci rispetto agli altri.

Informazioni Aggiuntive

Questa specie è raramente consumata: la carne è dura e spesso emana un cattivo odore.

Nonostante il pesce tamburo viva a grandi profondità, è presente in diversi acquari, sembrando adattarsi bene a questi ambienti.

Origini dei Nomi

Origine del Nome Scientifico: Capros proviene dal greco [capros], che significa “cigno”, mentre aper dal latino [aper] significa “cinghiale”, forse in riferimento al profilo del muso che ricorda quello di un cinghiale.

Immagine di copertina @

Immagine di copertina @Haplochromis via Wikipedia

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 0 Media: 0]
Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Pinterest
Email
Tags :

Lascia un commento

Ultimi articoli
Le schede degli organismi marini