Il Giornale dei MARINAI Biologia marina,News Il mare è diventato davvero una pattumiera

Il mare è diventato davvero una pattumiera


0
(0)

Il mare è diventato davvero una pattumiera
IMG_3986-1024x768

Un recente studio coordinato da 15 organizzazioni di ricerca europee tra cui IFREMER, conferma che ormai il mare è diventato una discarica a tutti gli effetti.
Grazie a delle particolari reti da traina, comandate da un sommergibile, i ricercatori hanno rintracciato ed identificato rifiuti ovunque. Dal Mediterraneo all’ Artico, dal mare del Nord ai mari più caldi.

Frammenti di micro plastica raccolti durante lo studio

Da 35 metri a 4 Km di profondità il mare starebbe soffocando sotto la presenza di materie plastiche, vetro, metallo e rifiuti di qualsiasi genere. A questi si aggiungono le tantissime “reti fantasma” abbandonate o perse dai pescatori. Queste reti continuano ad uccidere in maniera continua pesci ed altri animali marini.

Francois Galgani , oceanografo presso l’Istituto francese di ricerca per il mare conferma quanto detto. Il mare -afferma Galgani- è composto da una moltitudine di placche composte da  micro-plastica, con un diametro inferiore ai  mm, che si trova sospesa in superficie sino a grandi profondità.
plastic_ocean
Tutto ciò, invisibile dallo spazio , si trova raccolto in cinque grandi bacini oceanici, dal Pacifico del Nord al Pacifico del Sud , nel Sud Atlantico e nell’Oceano Indiano . Queste aree sono infatti caratterizzate dalla confluenza di forti delle correnti marine , influenzate dalla rotazione della terra. La forza centripeta poi le risucchia lentamente , nell’arco degli anni , tutta la spazzatura che galleggia sulle acque cosi si avvia verso il centro della spirale .

Moore sta conducendo degli studi per valutare la quatità di plastica in sospensione negli oceani.


La prima “placca”  di rifiuti , è stata scoperta per caso da navigatore Charles Moore nel 1997. Di ritorno da una gara di vela tra Los Angeles e Honolulu , lo skipper ha deciso di prendere una rotta di solito evitata dai naviganti , al centro della North Pacific Gyre , dove ci sono spesso forti raffiche di vento pressioni sono venti alti e bassi. “Giorno dopo giorno , io non sono riuscito a vedere i delfini , balene e pesci, ma ho visto solo plastica “, ricorda Moore.


Un oceano di plastica

Fai clic su una stella per votare il post!

Voto medio 0 / 5. Conteggio voti: 0

Nessun voto finora! Sii il primo a votare questo post.

Miglioreremo questo post!

Dicci come possiamo migliorare questo post?

Cosa ne pensi ? Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Leggi anche