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  • Ultima modifica dell'articolo:7 Maggio 2020

Il cimitero degli squali: ritrovato cimitero sottomarino da un ricercatore al largo delle coste dell’Angola.

cimitero squali
il cimitero degli squali è stato ritrovato nelle acque profonde dell’Angola

Un cimitero degli squali è stato scoperto casualmente al largo delle coste dell’Angola, da ricercatori del dipartimento di scienze marine di Plymouth.

La scoperta non solo ha portato a nuovi dati su come e dove muoiano gli squali, ma ha portato anche a capire come questi pesci subiscano dopo la morte un vero e proprio “riciclo”. Attorno alle carcasse ritrovate (4 in tutto) di uno squalo balena, di una manta, e altri due poco riconoscibili si era sollevata una frenesia alimentare incredibile dovuta a circa una cinquantina di pesci spazzini.
Questi animali una volta morti si depositano su fondali tra i 1000 ei 2000 metri dove mixine, isopodi giganti ed anguille vanno a “pranzare” e quindi a “riciclare” la materia organica.

cimitero squali
Nel cimitero degli squali sono stati ritrovati mante, squali balena e altri esemplari oramai poco riconoscibili.

Queste carcasse di grossi squali, come il balena, danno sostentamento a organismi saprofagi anche per diversi anni.

Sono state condotti diversi studi per scoprire come e dove muoiono gli squali balena, adesso con questi dati si potrà fornire una più ampia spiegazione, soprattutto nel calcolare la quantità di biomassa che ritorna al suolo.

Queste carcasse una volta depositatesi sono il cibo degli organismi bentonici profondi che, piano piano, rientra in circolo sotto forma di altri animali. Benché le foto non siano recentissime i ricercatori hanno da poco terminato il loro approfondimento sulla scoperta, osservando come anche aragoste, gamberetti, squali dormienti (Carcharhinus perezi) stanno al varco ad aspettare i  piccoli saprofagi per poi nutrirsene.

Il video girato dai ricercatori dell’università di Plymouth con un Rov.

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

Questo articolo ha un commento

  1. Non capiamo bene a chi si riferisce quando chiede Mai sentito parlare di shark finning?
    Se si riferisce ai ricercatori del dipartimento di scienze marine di Plymouth pensiamo lo conoscano bene come lo conosciamo anche noi. In redazione c’è di squali se ne occupa a livello scientifico opponendosi anche a questa tremenda barbaria. Ma leggendo bene l’articolo e guardando le foto si possono vedere sul fondale squali balena e mante. Le mante non sono notoriamente uccise per il prelievo delle pinne, si nota anche nelle immagini una carcassa di uno squalo balena dove si vede bene la pinna pettorale destra, motivo per cui Noi non pensiamo si tratti di finning. Comunque potrebbe darsi anche che possa essere una casualità (o di fattezze umane ) il ritrovamento di questi squali deceduti nello stesso punto.

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