I Pescatori Artigianali del Mediterraneo fanno sentire la loro voce

I Pescatori Artigianali del Mediterraneo fanno sentire la loro voce

676
0
CONDIVIDI

Il primo Workshop sulle sfide e soluzioni per i pescatori artigianali del Mediterraneo che lavorano con un basso impatto ambientale organizzato nella piattaforma Europea LIFE

29 Novembre 2015, Atene, Grecia – I pescatori artigianali della Comunità di Torre Guaceto (Puglia), dell’Associazione dei Pescatori di Pantelleria (Sicilia), della Cooperativa dei Pescatori di Su Pallosu (Sardegna) ed il GAC Isole di Sicilia si sono riuniti, nel week-end del 28 e del 29 novembre, ad Atene, con associazioni di pescatori artigianali provenienti da Grecia, Croazia, Cipro, Francia e Spagna per chiedere una maggiore partecipazione e rappresentanza nello sviluppo delle politiche della pesca a livello nazionale ed europeo, e per stabilire una procedura per raggiungere tale obiettivo.
L’incontro, organizzato e coordinato dalla piattaforma europea LIFE (Low Impact Fishers of Europe) ha dato ai pescatori artigianali che svolgono il loro mestiere con un basso impatto sull’ambiente l’opportunita’ di riunirsi, di identificare problemi e soluzioni e di valutare una serie di iniziative ed azioni che possano garantire la sostenibilita’ e la sopravvivenza del settore della piccola pesca.
I partecipanti hanno evidenziato la necessità di stabilire piani a lungo termine per rendere più dinamica ed efficiente la gestione della pesca del Mediterraneo. Tali piani dovrebbero fondarsi sulla sostenibilita’ nel lungo periodo e su una serie di restrizioni spaziali e temporali per proteggere le aree di riproduzione ed il novellame. Hanno anche messo in luce la necessità di ridurre e progressivamente eliminare l’inquinamento nel Mediterraneo dal momento che questo genera effetti nefasti sulla pesca costiera e l’ambiente marino in generale.
Il congresso ha evidenziato l’importanza della piccola pesca e dei pescatori che operano con un basso impatto sull’ambiente sia per la storia e la cultura delle comunita’ locali che per i benefici sociali, economici e ambientali che essi generano in quanto importanti produttori di ricchezza e guardiani del mare.
Relatori provenienti da tutto il Mediterraneo hanno sottolineato lo stato precario della pesca nella regione ed il dominio delle precedenti politiche degli operatori della pesca a traino su grande scala, molto spesso a discapito degli interessi della pesca artigianale.

pescatori 300x200 - I Pescatori Artigianali del Mediterraneo fanno sentire la loro voce
Pescatori al lavoro

I partecipanti hanno richiesto di migliorare la regolamentazione ed i controlli di tali attività e la necessità di proibire lo strascico nelle zone costiere più fragili. Inoltre, hanno sottolineato l’urgenza di migliorare la selettività degli attrezzi per evitare la cattura di esemplari al di sotto della taglia minima. Numerosi dei pescatori presenti hanno anche evidenziato la necessità di una revisione significativa dell’assegnazione delle quote di Tonno per un accesso più equo della piccola pesca.
Inoltre, hanno fornito esempi di come la situazione sia precipitata e della necessità urgente di una transizione, per la pesca del Mediterraneo, verso una sostenibilità a lungo termine che permetta la sopravvivenza del settore.
Molti dei commenti hanno messo in luce la necessita’ di applicare delle chiusure temporanee in determinate aree per permettere agli stock di riprodursi. Sono stati presentati esempi per dimostrare il successo di tale approccio, alcuni dei quali hanno permesso di incrementare gli stock di oltre il 500% in pochi anni ed il cui successo è spesso dipeso da un sostegno economico e scientifico e da piani di co-gestione a lungo termine efficaci.
LIFE Med 2 300x200 - I Pescatori Artigianali del Mediterraneo fanno sentire la loro voceL’incontro ha anche messo in luce la necessità condivisa di una rappresentanza efficace dei pescatori artigianali nei Consigli Consultivi per fornire un parere più equilibrato e completo agli Stati Membri ed alla Commissione Europea.
Le presentazioni sulle potenziali opportunità fornite dal nuovo FEAMP (Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca), i benefici dei GAC (Gruppi di Azione Costiera), la co-gestione delle popolazioni ittiche costiere, l’accesso ai mercati nonché la diversificazione e la promozione di migliori pratiche, ed il supporto fornito da LIFE, hanno ridato ai presenti fiducia nel futuro.
Parlando a nome della Grecia, l’ospite dell’evento Dimitris Zannes ha ringraziato LIFE per aver organizzato e facilitato l’evento ed ha colto l’occasione per evidenziare l’importante contributo, troppo spesso dimenticato, delle donne per la sopravvivenza ed il successo della pesca artigianale nel Mediterraneo.
In quanto rappresentante di LIFE, il Direttore Esecutivo Jeremy Percy ha sottolineato che il nome dell’organizzazione, in inglese, si riferisce in modo generico ai pescatori, sia uomini che donne senza distinzioni di sesso, per riconoscere appunto l’importante ruolo svolto dalle donne nel settore della pesca artigianale. Il Direttore ha poi ringraziato la delegazione greca per il grande spirito di accoglienza e tutti i partecipanti per aver fornito diversi ed interessati contributi alla discussione. Ha anche comunicato ai presenti che LIFE ha piena coscienza delle enormi sfide alla quali devono far fronte i pescatori artigianali nel Mediterraneo, ma considera che maggiori sono i problemi, maggiori sono le opportunita’ di influenzare il cambiamento.

per saperne di più www.lifeplatform.eu

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO