Affronte: “Guerra decennale nell’indifferenza della politica”

“L’Europa usi le competenze dell’Osservatorio per la gestione delle aree calde”.  L’Eurodeputato presenta un’interrogazione sul “mammellone”, zona pescosa fra Tunisia ed Italia

“E’ di oggi la notizia di una nave, sequestrata ormai cinque anni fa, colata a picco nelle acque libiche” – dice Marco Affronte – “della guerra del pesce fra Paesi del Mediterraneo, una guerra che in alcuni decenni ha seminato 300 morti, non si parla mai. Eppure esiste e fa anni. Da anni sto cercando, grazie anche alla collaborazione del Presidente del Distretto della Pesca di Mazara del Vallo Giovanni Tumbiolo, di portarla all’attenzione europea. Due anni fa organizzammo un dibattito a Bruxelles con le autorità libiche e tunisine (“Fish War” – qui il video integrale della conferenza: https://youtu.be/mir372LwyeM), oggi presentiamo un’interrogazione per richiamare l’attenzione dell’Europa su un’altra zona calda. E’ un’area chiamata del “Mammellone”, pescosissima, fra Tunisia e Lampedusa. Nel Mammellone sin dagli Anni Sessanta si registrano scontri fra pescherecci italiani e tunisini, supportati dalla guardia costiera locale. Purtroppo i vari tentativi di trovare un accordo di gestione sono stati effimeri, e gli scontri hanno portato a vittime e feriti fra i pescatori mazaresi, i più presenti in loco. Secondo noi” – spiega Affronte – “la Commissione Europea non può restare indifferente ai conflitti nel Mediterraneo e, per l’area del Mammellone, dovrebbe avvalersi dell’esperienza e delle risorse dell’Osservatorio di Mazara del Vallo per una gestione rispettosa delle risorse e dell’integrità fisica degli operatori del mare.”

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