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  • Ultima modifica dell'articolo:20 Febbraio 2020

I grandi marchi della GDO rinunciano a commerciare specie ittiche vulnerabili

Dopo i colossi Auchan e Casino, anche Carrefour ha annunciato che intende fermare gradualmente la vendita al dettaglio di prodotti ittici vulnerabili. Dopo il SI dell’Unione Europea a continuare le depredazioni in mare con la pesca a strascico  questi grandi colossi industriali hanno deciso invece di fare retromarcia e di non essere complici nella distruzione del mare, bandendo dai propri banchi di pesce le specie provenienti dalle tecniche di pesca distruttive.Quando si parla di tecniche di pesca distruttive, si fa riferimento alla devastazione dei fondi marini causata dalla pesca a strascico oltre che ai rigetti ed all’impiego di veleni ed esplosivi e alla pesca fantasma.

Specie come la spatola, la mostela, il pesce granatiere, diverse specie di squali  ed il pesce San Pietro si sono ormai ridotti a circa 1/10 dello stock sostenibile.

margiris-austriali-pescaIl Parlamento Europeo a questo punto dovrà rivedere le norme emanate la settimana scorsa, stavolta non sottovalutando le proposte che arrivano da GDO, Associazioni Ambientaliste, ma soprattutto i pareri della scienza.

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Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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