Il Consiglio dei Ministri Ue responsabili dell’occupazione e degli affari sociali (Epsco) ha approvato ieri una direttiva che conferisce valore giuridico all’accordo tra le parti sociali (Cogeca, Etf, Europeche) relativo all’applicazione nel diritto comunitario della convenzione ILO C 188 sul lavoro nella pesca del 2007. La direttiva, che entrerà in vigore quando lo sarà anche la Convenzione ILO, sarà formalmente adottata in una delle prossime sessioni del Consiglio.

Ne da notizia un comunicato Epsco, nel quale il presidente del Consiglio dichiara: “si tratta di un importante passo avanti per migliorare le condizioni di vita e di lavoro dei pescatori e di un eccellente esempio di dialogo sociale settoriale efficace”.

Obiettivo dell’accordo (e della Convenzione ILO C 188) è garantire ai pescatori condizioni di lavoro migliori e più dignitose a bordo dei pescherecci battenti bandiera di uno Stato membro dell’UE, anche al di fuori delle acque comunitarie. La direttiva contempla prescrizioni minime in materia di periodi di riposo, condizioni di servizio, sicurezza, protezione contro le malattie professionali, procedure in caso di infortunio o decesso, cure mediche a bordo, salari, nonché vitto e alloggio.

Fai-Flai-Uilapesca esprimono grande soddisfazione per la decisione del Consiglio Ue e colgono questa occasione per chiedere a governo e parlamento del nostro paese di accelerare il processo di ratifica italiana della Convenzione ILO, avviato con la proposta di legge presentata alla Camera dei deputati nel gennaio scorso (prima firmataria on. Laura Venittelli) e che sembra essersi arenato tra i ministeri del lavoro e della salute che devono dare il loro parere.

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