Cosa hanno in comune mucche e balene?


Mucche e balene a quanto pare hanno  in comune qualcosa in piu’ rispetto alle conoscenze sull’evoluzione di questi mammiferi.

Tutti i mammiferi hanno avuto un antenato comune che si è evoluto sulla terra e poi si è trasferito a vivere in acqua.

dolphin-and-cow.img_assist_custom-280x400 Cosa hanno in comune mucche e balene?Recenti studi filogenetici hanno rivelato che le balene hanno molto in comune con il gruppo degli ungulati (mucche, pecore, cervi, cammelli ed ippopotami). Gli indizi che hanno portato a questa interessante scoperta provenivano dagli intestini delle balene, che nonostante siano esse carnivore (si nutrono normalmente di plancton, cefalopodi e pesci) hanno caratteristiche similari ai ruminanti terrestri, in particolare alle mucche.

Peter Girguis, biologo presso la Harvard University, ha lavorato ad uno studio sulla flora intestinale delle balene pubblicando il rapporto sulla rivista Nature Communication. Per analizzare la flora intestinale delle balene gli scienziati hanno raccolto direttamente in mare le feci di questi grandi mammiferi marini.

“È stato interessante alzarsi ogni mattina per andare a cercare le feci puzzolenti delle balene, racconta con umorismo Annabel Beichman, dell’ University of California-Los Angeles, altro autore dello studio. Poi, in laboratorio abbiamo osservato un sorprendete mix batterico, molto simile anche a quello di leoni e tigri, animali terrestri carnivori. Ma erano anche diverse le comunità di batteri anaerobi simili a quelli che aiutano i ruminanti a degradare la cellulosa. Altra caratteristica in comune tra mucche e balene è un intestino multi-camera utile alla digestione dei vegetali. Ma, si sa che in mare la presenza di vegetali non è abbondante come a terra, dunque le balene sarebbero in grado, grazie ai batteri anaerobi di digerire la chitina e renderla accessibile ottimizzando il loro apporto di nutrienti.

Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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