Conoscere e comprendere le stelle marine

Le stelle marine sono delle creature affascinanti e ammalianti. I loro colori, le loro forme hanno sempre ispirato poeti e artisti.

Il naturalista Johann Heinrich Linck detto il vecchio nella sua opera  “De stellis marinis” diceva che ci sono più stelle in mare che in tutto l’universo. Si tratta probabilmente della prima opera pubblicata sugli echinodermi.

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Il mare ed il cielo sono stati spesso legati. Evolute in maniera alquanto bizzarra le stelle marine hanno conquistato i fondali di mari e oceani e le possiamo ritrovare ovunque. Detritivore alcune stelle marine passano maggior parte della loro vita a raschiare rocce e fondali alla ricerca di cibo. Esistono invece specie di stelle marine carnivore in grado di predare e di divorare molluschi bivalvi o ricci di mare. Con le loro braccia le stelle marine riescono ad esempio ad avvolgere un riccio di mare per nutrirsene. Il modello predatorio delle stelle mare si è evoluto di pari passo con l’evoluzione dei pedicelli ambulacrali (estroflessioni mobili, allineate nei solchi che corrono la parte inferiore delle braccia) diventando dei veri e propri apri conchiglie.

Le stelle marine sono predatori di molluschi

Le stelle marine della specie Asteria riescono ad aprire le valve dei molluschi bivalvi facendo estroflettere lo stomaco all’interno della conchiglia per nutrirsi dello sfortunato mollusco. Altro insaziabile predatore è la stella marina detta corona di spine conosciuta anche con il suo nome scientifico Acanthaster planci. Una stella marina che ha abitudini notturne e che si nutre di polipi corallini. Questa stella marina dai velenosi aculei è in grado di distruggere interi reef corallini. La corona di spine riesce a divorare in un’area di circa 35 cm di diametro (Ovvero le dimensioni della stella stessa) in breve tempo.acanthaster-planci-stella-marina Conoscere e comprendere le stelle marine

Echinodermi vittime dell’inquinamento

Il loro sistema vascolare non permette la filtrazione di tossine ed agenti chimici, motivo per cui le stelle marine sono vulnerabili all’inquinamento delle acque. In particolare sarebbe l’inquinamento da petrolio ad avere un grande impatto su queste stelle di mare. Basti pensare a tutte le fuoriuscite di petrolio da navi affondate come nel caso della

A causa della conformazione del sistema vascolare, le stelle marine e gli altri echinodermi non sono in grado di filtrare le tossine e gli agenti inquinanti che risiedono nell’acqua, risultando così particolarmente vulnerabili alle contaminazioni dell’ambiente marino. Un esempio ne è il caso della Deepwater Horizon, una petroliera che ha riversato in mare nel golfo del Messico una quantità immensa di idrocarburi. Dopo l’incidente le stelle marine che vivevano anche a centinaia di chilometri di distanza non sono sopravvissute alterando cosi l’equilibrio ambientale.

L’uomo e le stelle di mare

Una ipotesi affascinante riguarda un certo grado di parentela tra l’uomo e la stella marina. Durante l’evoluzione delle prime forme di vita presenti sulla terra un organismo sviluppo’ un cordone dorsale e delle fessure branchiali. Si trattava del primo cordato appartenente ad  un phylum di animali di diversa forma e complessità. Secondo alcuni teorici questo primo organismo si era sviluppato da un echinoderma.capacità-di-rigenerazione-delle-stelle-di-mare Conoscere e comprendere le stelle marine

Gregory Bateson nel suo Mente e Natura si domandava: “Qual è la struttura che connette il granchio all’aragosta, l’orchidea alla primula e tutti e quattro a me? Cosa accomuna gli appartenenti al regno animale?

Non daremo forse mai una risposta a questa domanda ma ciò che è sicuro è che le stelle marine sono presenti sulla terra da milioni e milioni di anni e questo giustifica già una evoluzione riuscita.

*Una breve segnalazione, le stelle marine Asteroidea non devono essere confuse con le stelle serpentine che appartengono al genere Ophiuroidea. Le ofiure infatti presentano braccia piccole fine e allungate.Curiosità-sulle-stelle-marine Conoscere e comprendere le stelle marine

Non toccate le stelle marine

Appassionati di snorkeling o di immersioni, il consiglio è sempre quello di lasciare in pace gli animali marini. In particolare le stelle di mare. Tirale fuori dall’acqua potrebbe provocare delle infezioni mortali per l’animale. Fotografatele, osservatele ma lasciatele nel loro habitat. La natura vi ringrazierà.




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Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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