radar per la barca


Indispensabile per la navigazione notturna, in condizioni di visibilità ridotta o in zone a traffico  intenso, il radar garantisce un controllo della zona di navigazione permanente, rilevando qualsiasi oggetto fisso o in movimento.

Come funziona il radar

Il radar emette un’onda in una direzione precisa e riceve il segnale ritorno. Se non c’è ritorno, significa che l’onda non ha incontrato alcun ostacolo. Quando c’è un ritorno, il tempo impiegato da esso per tornare al radar consente di calcolare la distanza dell’ostacolo.

Il radar trasmette e riceve a 360° e consente di avere un quadro accurato di ciò che accade attorno alla barca.
La portata di un radar dipende da tre fattori principali: l’altezza dell’antenna, la potenza, l’altezza e la natura dell’eco.Teoricamente, piu’ il radar si trova in alto, migliore è la portata. Sebbene il limite teorico di un radar è fissato dall’orizzonte, se montato troppo in alto subirà i fenomeni di rollio e beccheggio perdendo in precisione.

La potenza del radar aumenta anche la portata. Raddoppiare la potenza aumenta la portata di circa il 20%. L’interesse principale dell’aumento della potenza è la capacità di rilevare piccoli echi come le boe o piccoli oggetti galleggianti.radar-barca Come scegliere il radar per la barca

Tecnologie moderne

I vecchi radar a tecnologia Magnetron sono oggi stati rimpiazzati con una nuova tecnologia. Sono facili da installare, economici ed a basso consumo di energia. I radar moderni possono anche comunicare con i GPS in maniera da avere una sicurezza totale in barca.

Oggi per le piccole imbarcazioni sono nati dei piccoli radar chiamati Radome (radar + dome) con portata sino a 48 miglia nautiche il cui prezzo si aggira intorno ai 2000 euro.

Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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