Dovremmo fidarci del pesce d’allevamento? per tanto tempo i più esigenti lo hanno evitato. Sembra che adesso le cose siano cambiate.

In un momento critico per la pesca a livello mondiale a causa del drastico ed incontrovertibile impoverimento delle risorse ittiche dei nostri mari, il pesce d’allevamento pare l’unica possibile alternativa per l’approvvigionamento di proteine animali di gran pregio, oltre a quei grassi cosiddetti “buoni”, tanto importanti al sistema cardiovascolare. Un pesce su due esposto sulle bancarelle proviene da allevanti siano essi estensivi che intensivi. Trote, orate, spigole e persino sogliole sono tra i prodotti più allevati in acquacoltura. Gli Italiani sembrano cominciare ad apprezzalo e a comprarlo sempre più spesso. Costi più bassi e solitamente una catena corta; Il pesce una volta pescato dalle vasche a terra o prelevato dalle gabbie viene prontamente stoccato e trasportato dai distributori. Spesso in meno di 12 ore il prodotto è già disponibile sul mercato.

pesce-dallevamento Ci si puo' fidare del pesce d'allevamento ?Oggi sono diverse le aziende produttrici  di pesce proveniente da bacini d’acqua dolce o dalla maricultura. E gli italiani apprezzano! Secondo i dati riportati dallo STECF, ovvero il comitato per la pesca della Commissione Europea, la produzione Italiana di prodotti d’acquacoltura aumenta ogni anno. Il pesce d’acquacoltura quindi fa bene a tutti: innanzitutto viene prodotto pesce sano e controllato, si creano posti di lavoro, serve all’economia del nostro paese ma soprattutto fa bene alle nostre tasche visto il prezzo abbordabile per il 90% dei prodotti.

Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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