Un drone ha scoperto una detezione illegale di cetacei incatenati destinati al mercato dei parchi acquatici

Si tratta di circa 100 esemplari tra beluga ed orche rinchiusi in mini prigioni subacquee al largo della costa pacifica della Russia nei pressi della città di Nakhodka. Une vera e propria prigione per cetacei del tutto illegale. Secondo la Whale and Dolphin Conservation , si tratta del più grande numero di cetacei tenuti in prigionia.

drone-cattura-orca-e-beluga Cetacei in prigione in Russia scoperti grazie ad un droneCatturati e rinchiusi per fini commerciali, gli esemplari erano trattenuti all’interno di gabbie in attesa di una trattativa con i parchi acquatici che li avrebbero acquistati illegalmente per inserirli negli spettacoli. Secondo la Whale and Dolphin Conservation un orca avrebbe fruttato agli aguzzini sino a 6 milioni di dollari. Un business con cifre da capogiro se si considera che in Cina esistono piu’ di 60 parchi acquatici.

Secondo il quotidiano The Telegraph al momento ci sono 4 aziende che affittano queste gabbie per la detenzione di cetacei. E, sembra che tali aziende avessero ricevuto il permesso di catturare 13 esemplari di orche per scopi scientifici o educativi. Per Greenpeace si tratta di una vera e propria tortura considerando tra l’altro che caccia alle balene per fini commerciali è vietata in tutto il mondo dal 1982.

Gabbie troppo piccole e popolazione di orche a rischio

Secondo Naomi Rose, ricercatrice presso  l’Animal Welfare Institute le gabbie non sono per nulla adatte a trattenere questi animali in cattività. Profonde tra i 3 ed i 6 metri con dimensioni di non piu’ di 12 metri.

“Con questo ritmo, si rischia di decimare le popolazioni di orche, considerando anche l’alto tasso di mortalità degli esemplari durante la cattura.

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