Centro di Primo Soccorso per Tartarughe marine dell’AMP Isole Egadi

Il Giornale dei MARINAI EVENTICentro di Primo Soccorso per Tartarughe marine dell’AMP Isole Egadi
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“Iniziata la realizzazione del Centro di Primo Soccorso per Tartarughe marine dell’AMP Isole Egadi a Favignana”

11006383_942141222463850_4891032492082965399_nPochi giorni fa sono arrivate a Favignana, dopo lunga attesa e una procedura di acquisto molto complessa, le prime dotazioni per il Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine dell’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, in fase di realizzazione nel prestigioso Palazzo Florio. Si tratta delle attrezzature necessarie per l’allestimento dello stabulario, in cui saranno ospitate le tartarughe soccorse e recuperate. Il prossimo passo, a breve, sarà quello di eseguire i lavori di adeguamento dei locali e di installazione delle dotazioni, nonché all’allestimento degli altri locali indispensabili per il funzionamento del Centro, a partire dall’ambulatorio veterinario, in cui effettuare le prime cure mediche in caso di necessità.
10995414_942141152463857_3329392867353193892_nIl Centro tartarughe di Favignana è il primo in provincia di Trapani e sarà gestito direttamente dall’Area Marina Protetta “Isole Egadi”, con il supporto tecnico-scientifico del WWF Italia e di Legambiente. Per la sua costituzione l’Area Marina Protetta ha ottenuto finanziamenti ordinari dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, un finanziamento da Federparchi nell’ambito del “Fondo Italiano per la Biodiversità”, e godrà di una sponsorizzazione triennale del marchio Riomare, del Gruppo Bolton Alimentari, per sostenere i costi di gestione. Inoltre, nell’ambito del progetto comunitario LIFE+ Tartalife LIFE12 NAT/IT/000937, di cui l’AMP è partner, il Centro sarà potenziato e promosso a vero e proprio Centro di Recupero per Tartarughe Marine.
“E’ un progetto ambizioso – dichiara il Presidente dell’AMP e Sindaco di Favignana Giuseppe Pagoto – che ha comportato un lungo iter per la sua realizzazione e il riconoscimento da parte delle Autorità preposte, su cui l’Amministrazione ha preso un importante impegno per gli anni a venire. Per il recupero degli esemplari, sarà fondamentale il contributo operativo di Capitaneria di porto, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Penitenziaria, con cui abbiamo una collaborazione eccezionale, e che ringraziamo per il costante supporto. ” Il Direttore dell’AMP, Stefano Donati, aggiunge che “il Centro sarà pronto e operativo per 6 mesi a cavallo della prossima stagione estiva e svolgerà anche attività di educazione ambientale con le scuole.”

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Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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