carbone cambiamento climatico
Un po come il vizio delle sigarette. Fa male ma non se ne può fare a meno.


Cop 21: è il carbone la causa primaria del cambiamento climatico. Ma i paesi sviluppati possono veramente abbandonarlo?

Parigi: continuano i lavori senza sosta per cercare di capire quale modello può essere migliore per frenare il cambiamento climatico. Tutti gli scienziati (o quasi) sono d’accordo che sia il carbone la causa principale. Sebbene gli stati arabi produttori di petrolio sembrano non rispondere alle richieste di aiuto della terra, la sostituzione del combustibile fossile con energie rinnovabili sarebbe la soluzione ad una parte del problema. Anzi, forse buona parte del problema. Tanto che si potrebbe riportare sotto la soglia dei 2° centigradi l’aumento medio della temperatura globale. Ma siamo pronti ad accettare questo scambio? carbone-favicon-300x300 Speriamo che la befana quest'anno non ci porti più il carboneIntanto Austria ed Canada annunciano di fermare le centrali a carbone in meno di 10 anni. (sono forse troppi?). Già è comunque un buon inizio. E pensare che già nel 1306, il re Edoardo d’Inghilterra aveva provato a fermare la combustione del carbone dato che la madre, la Regina Eleonora era rimasta intossicata dai suoi fumi. Ma noi del carbone ne avevamo bisogno. Dopo la rivoluzione industriale il carbone è diventato la risorsa energetica principale per muovere il pianeta. Si è trasformato, è mutato, ma è rimasto sempre lui. Un po come il vizio delle sigarette. Fa male ma non se ne può fare a meno.

Ed invece no. Il mondo può fare a meno del carbone. Soprattutto oggi, che ogni giorno nascono nuovi metodi d nuovi modi per produrre energia pulita. Dunque siamo pronti ad un reale cambiamento o la COP21 sarà soltanto una altra vetrina come Kyoto o Rio dove i progetti rimarranno chiusi in un cassetto?

Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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