California: ritorna l’incubo del disastro ambientale

Una marea nera sta mettendo in allarme lo stato della California. Era successo già nel 1969.

Il Presidente Obama aveva fatto un appello al popolo per contrastare gli effetti del cambiamento climatico cercando di sensibilizzare gli americani sui temi ambientali. Circa 24 ore dopo un oleodotto, situato vicino alla spiaggia di Santa Barbara, si rompe e circa 80.000 litri di petrolio si riversano in mare. Una macchia che si estende per 7 Km e che come una colata di lava distrugge la vita al suo passaggio.

2015-05-20T230843Z_1751689976_GF10000102109_RTRMADP_3_CALIFORNIA-OILSPILL-1692-k4pG-U1050301128178EsC-700x394@LaStampa.itLa marea nera ha gia’ invaso le coste di Santa Barbara sino a Refugio State Beach. Sassi e sabbie adesso sono ricoperte di liquame nero. La guardia costiera è intervenuta con una società che si occupa di disastri ambientali, numerose organizzazioni per la difesa della natura e  tantissimi volontari. La compagnia petrolifera ha reso noto di aver chiuso tempestivamente l’oleodotto e di aver intrapreso un piano urgente per limitare i danni della fuoriuscita di greggio.

 All American, la societa’ che gestisce l’oleodotto, si dice ”profondamente dispiaciuta” per la fuoriuscita e assicura di collaborare per limitare i danni. L’oleodotto e’ stato costruito nel 1991 con l’obiettivo di trasportare 150.000 barili al giorno.

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  • Ultima modifica dell'articolo:20 Febbraio 2020

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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