L'immagine un po ambigua mostra la cattura di una balena e sullo sfondo una scritta, "research" che fa quasi paura.


Il Giappone riprende la caccia alle balene, quanto durerà ancora questa ingiustizia. Qualcuno riuscirà a fermarli?

Il Giappone uccide le balene sotto una tolleranza della Commissione baleniera internazionale (IWC) facendola passare per una  caccia di “ricerca”. L’unico problema è che  la carne di balena finisce puntualmente sui mercati giapponesi, mentre l’IWC vieta qualsiasi attività di pesca commerciale dal 1986. Lo stato Nipponico viola i suoi obblighi internazionali trafiggendo ogni anno centinaia di balene soprattutto nel santuario delle balene nell’Oceano Antartico grazie ad un accordo “scientifico” con le Nazioni Unite chiamato Jarpa II.

freezer_full_of_whale_meat_in_pisiffik_in_nuuk_1-290x290 Caccia alle balene: il Giappone non molla.
prodotti di balena venduti al pubblico

“Il numero di balene uccise, catturate e studiate in questo programma va ben al di là di tutto ciò che era stato avviato sulla base dei permessi scientifici fin dalla creazione della IWC,” sostengono gli stati che ne fanno parte, e da portavoce lo fa l’Australia. E ‘per questo motivo che  Camberra  chiede al Tribunale di ordinare al Giappone la fine della caccia alle balene.

Circa 6.800 balenottere minori in Antartide sono state uccise tra il 1987 e il 2005 nel quadro del programma Jarpa I, il predecessore di Jarpa II (2005 ad oggi) contro le 840 balene uccise per la ricerca durante i 31 anni precedenti l’entrata in vigore dell’accordo, in base alla richiesta di Canberra.

caccia-alle-balene-per-ricerca-600x400 Caccia alle balene: il Giappone non molla.
L’immagine un po ambigua mostra la cattura di una balena e sullo sfondo una scritta, “research” che fa quasi paura.

Tempo fa il Ministro dell’Agricoltura e della Pesca, Yoshimasa Hayashi, aveva detto: “Il Giappone in ogni caso non si fermerà, questa caccia fa parte della sua cultura.

E adesso chi difende le balene?

Da domani 1° dicembre le flotte nipponiche partiranno per i mari antartici per ricominciare la caccia, intanto la compagnia Kyoto Senpaku Kaisha è stata già multata per aver cacciato i cetacei in area protetta. Si prospettano intanto sequestri delle imbarcazioni nipponiche se trovate a cacciare in acque Australiane, ma è possibile che nessuno possa fermarli? Intanto il Giappone dice di aver fatto più del loro dovere portando le uccisioni da 1000 a 333 l’anno.

Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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