capodoglio bianco a Caprera
capodoglio bianco a Caprera


Avvistato capodoglio bianco a Caprera

Un capodoglio albino, già ribattezzato “Moby Dick” è stato avvistato due giorni fa nel canyon di Caprera, nel Golfo di Olbia. Per gli esperti si tratta di un avvistamento eccezionale, che segna la ricomparsa dello straordinario esemplare a nove anni dal primo avvistamento mai documentato nel Mediterraneo, avvenuto al largo dell’isola di Tavolara. Il cetaceo è stato riconosciuto da ricercatori dell’Università di Sassari e dai turisti durante un’escursione di “whale watching” curata da un’azienda locale specializzata in uscite per mare finalizzate all’avvistamento di cetacei. Durante un tour di routine, un soffio all’orizzonte ha attirato l’attenzione dei navigatori.

Una volta vicini all’animale, i passeggeri hanno capito di essere di fronte a un avvenimento eccezionale. Un capodoglio bianco stazionava di fronte a loro, in superficie, consentendo all’equipaggio di raccogliere alcuni interessanti dati sul suo comportamento e di scattare alcune preziose immagini che documentassero il clamoroso avvistamento. L’osservazione del capodoglio è durata per almeno 15 minuti, tanto è bastato per acquisire elementi che risulteranno utili per gli scienziati che avranno il compito di seguire l’animale nei suoi spostamenti lungo il Mediterraneo, rendendo più semplice il lavoro di chi dovesse imbattersi ancora in “Moby Dick”.

capodoglio bianco a Caprera
capodoglio bianco a Caprera

I mari al largo della Sardegna nordorientale si confermano particolarmente ricchi, come documentato dalle indagini condotte dal Dipartimento di Scienze della natura e del territorio dell’Università di Sassari. Da cinque anni a questa parte gli esperti sassaresi stanno continuando a studiare balenottere, capodogli e delfini del Canyon di Caprera, un’area sul limite del santuario Pelagos, ritenuto un “hot spot di cetacei”. In questo lasso di tempo gli avvistamenti di cetacei registrati dal Dipartimento di Scienze della natura e del territorio sono stati già più di 600 e hanno per protagoniste sette delle otto specie di cetacei regolarmente presenti nel Mediterraneo occidentale: il tursiope, la balenottera comune, lo zifio, la stenella striata, il capodoglio, il grampo, il delfino comune, che è tra le specie in pericolo di estinzione. Anche prima del capodoglio albino visto due giorni fa non sono mancati altri avvistamenti rari, come quando nel 2012, nella stessa area, fu avvistato l’unico Mesoplodonte di Sowerby segnalato in ambiente libero in tutto il Mediterraneo

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