I ricercatori prelevano i campioni per capirne di più

Dodici  globicefali  sono morti, in gran parte perchè sono andati in collisione con gli acuminati scogli della costa ,mentre i soccorritori salvavano altri quattro cetacei spiaggiati presso il porto di Bunbury, 170 km a sud di Perth in Australia occidentale. Finalmente nel pomeriggio quattro balene adulte sono state guidate in mare, più di cinque ore dopo che il branco spiaggiato era stato scoperto.

Vi sono state grida di esultazione e lacrime di commozione quando le quattro balene hanno preso il largo, ma sulla spiaggia la lugubre fila di carcasse, otto adulti e quattro balenotti, ha smorzato le celebrazioni. Le carcasse sono state poi rimosse con grandi macchinari di movimento di terra e portate in discarica. Non si sa cosa abbia contribuito allo spiaggiamento, ma veterinari e scienziati hanno prelevato campioni dagli animali morti per analizzarli.

Branchi di balene globicefale si sono spiaggiate in passato sullo stesso tratto di costa sudovest del continente. Lo spiaggiamento più massiccio, di 320 individui, è stato nel 1996, ma tutti tranne 20 sono sopravvissuti. Secondo un portavoce del dipartimento Parchi e fauna, è quasi impossibile sapere perché le balene si siano spiaggiate.

“Può essere che un individuo si sia ferito finendo in acqua bassa e il resto della famiglia lo abbia seguito. Oppure che i dintorni del porto, con i suoi vari frangiflutti e argini, abbiano interferito con il loro biosonar e le abbia confuse nella navigazione”

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