
La città di Civitavecchia ha ospitato il convegno “Mare Futuro”, evento promosso da Confsal pesca che ha acceso un dibattito interessante, che ha registrato un ottimo riscontro e un bel successo, sulla sicurezza sul lavoro, la formazione, la digitalizzazione e la sostenibilità nel comparto della pesca.

Questo incontro ha visto la partecipazione di istituzioni, associazioni, esperti del settore ed operatori. Si sono evidenziate le problematiche di un settore strategico che ha una storicità importante, ma che vive un lungo momento problematico, pieno di rischi ma anche profonde trasformazioni.

L’incontro si è svolto presso la biblioteca “Forte Michelangelo” della Capitaneria del Porto di Civitavecchia, e rientra nell’ambito dell’integrazione strategica con il Programma Nazionale della Pesca e dell’Acquacoltura 2025-27, istituito dal MASAF.

In apertura, ci sono stati i saluti istituzionali del segretario generale della Fesica Bruno Mariani e della Vice segretaria nazionale di Confsal pesca Flaminia Mariani .

La quale ha poi preso la parola per dare inizio ad un dibattito costruttivo, moderato dal dott. Rogero Fiorentino posto al centro il tema della sicurezza, chiedendo di superare interventi episodici per un cambio di passo strutturale e partecipato sulle ataviche problematiche di questo settore. “Per noi“, ha sottolineato la dottoressa Flaminia Mariani, “Questa è ulteriore occasione per farsi carico delle problematiche che alcune cooperative di pesca ci hanno posto sul tavolo del dibattito e che possono sancire o meno il proseguo delle loro attività lavorative”.

Dopodiché ha preso parola, il Direttore dell’Apostolato del Mare Don Bruno Bignani. Il quale prima ha fatto un excursus storico che lo ha portato, insieme alla platea, a fare un’approfondita riflessione sulla realtà attuale del comparto, e del percorso di come si è arrivati ad avere le problematiche odierne. Don Bignani ha voluto evidenziare la costante necessità di avere “Un supporto umano e spirituale per chi lavora in condizioni spesso difficili” sottolineando, così, l’importanza del benessere, anche emotivo e spiriturale, degli operatori marittimi. Che non sempre riescono a vivere appieno la famiglia.

A seguire, dopo la bellissima rifelssione di Don Bignani, il Direttore marittimo del Lazio Capitano Michele Castaldo ha sottolineato l’importanza di ascoltare e rispondere alle istanze del settore.
Il caratista Salvatore Cicatello ha evidenziato, da operatore del settore con un’esperienza pluridecennale, quali sono (e sono state) le difficoltà degli operatori stessi ad interfacciarsi con la Pubblica Amministrazione, con gli enti sindacali ed inoltre quali sono i timori delle trasformazioni in questa era tecnologica.

Dopodiché la segretaria Generale Confsal Valentina Margiotta, ha posto in evidenza il tema della sicurezza. In particolar modo quello che riguarda la sicurezza dei lavoratori marittimi: infatti i dati sugli infortuni richiamano a un impegno che debba coinvolgere in maniera corale e coraggioso sia le istituzioni, sia : “Il mare ci insegna che la rotta si tiene insieme, con l’impegno di tutto l’equipaggio. Allo stesso modo, la sicurezza deve diventare il risultato di un impegno comune: istituzioni, imprese, comunità e lavoratori che remano nella stessa direzione con la tutela di un sindacato quale Confsal pesca”.
Al termine dell’intervento della Dottoressa Margiotta, il dottor Rogero Fiorentino ha presentato e passato il microfono, per l’intervento, al Comandante Paolo Pignalosa di Oceanis. Il quale ha voluto sottolineare come Oceanis da sempre, e la neonata cooperativa Bluechain, siano da sempre a supporto e sostegno sia dell’amministrazione, sia degli operatori del settore, ma anche degli enti che si occupano delle attività sindacali. Ed è per questa peculiarità che è in essere un accordo di collaborazione triennale con la stessa Confsal Pesca.

Poi, il Comandante Pignalosa, ha voluto sottolineare come manchi il ricambio generazionale poiché le nuove leve, hanno grosse difficoltà a intraprendere, oppure anche a continuare, attività che storicamente sono sempre state a carattere familiare. E questo accade per svariati motivi. Tra i quali, viene sottolineato e largamente condiviso dalla platea, la non equità remunerativa e salariale.

Il cap. Pignalosa ha voluto sottolineare la necessità, che diventa anche fisiologica, di avere un ricambio generazionale, passando metaforicamente il testimone al Prof. Francesco Tiralongo

Il prof. Tiralongo ha voluto evidenziare come l’aspetto del ricambio generazionale vada camminando di pari passo alle profonde innovazioni tecnologiche che accompagnano gli operatori del settore. Poiché possono rappresentare un valido strumento di aiuto per migliorare la qualità del lavoro.

Dopo il prof. Francesco Tiralongo, la dottoressa Paola Leotta, ha spiegato come la neonata cooperativa Bluechain, possa essere un valido supporto per gli operatori del settore, per l’amministrazione e per le attività sindacali, visto che è costituita da biologi marini e da personale che si interfaccia con la Pubblica Amministrazione e agisce di concerto con essa.

A margine di questi interventi, ha preso la parola il Dott. Gennaro Scognamiglio, Presidente di Unci Agro Alimentare che ha voluto appoggiare il pensiero del Comandante Pignalosa, sostenendo che bisogna rendere il mestiere del pescatore maggiormente attrattivo e redditizio, tale da poter agevolare il ricambio generazionale. Poco prima dei saluti finali il dott. Bruno Mariani ha voluto ringraziare i presenti e ne ha approfittato per sottolineare la bontà degli interventi precedenti, mostrando grande disponibilità all’ascolto e grande empatia nei confronti degli operatori per le difficoltà riscontrate nelle interazioni con la politica e con la Pubblica Amministrazione.
In conclusione, come concordato, è intervenuto l’On. Marco Bertucci, Consigliere Regionale della Regione Lazio. Il quale ha voluto sottolineare l’impegno delle istituzioni nel raccogliere le istanze degli operatori. E lo ha fatto invitando i presenti a strutturare un convegno di pubblica portata presso una delle sale del Consiglio Regionale del Lazio, anche per avere una eco mediatica differente. Portando all’attenzione pubblica le criticità segnalate dalle diverse cooperative di pesca, le quali sono in cerca di risposte concrete e tangibili, con una richiesta di politiche di sostegno fattuali, si è mostrato disponibile ad “Un’interlocuzione duratura presso l’Ente pubblico”, insieme alle associazioni sindacali presenti.

Il dott. Rogero Fiorentino, dopo aver brillantemente moderato il vivace e costruttivo dibattito, al termine dell’incontro stesso ha voluto specificare: “La trasversalità degli interventi ha messo in luce una consapevolezza nuova: il mare e il lavoro in mare possono rappresentare un’opportunità di rinascita per il settore, a patto che siano affrontati con un approccio integrato capace di tenere insieme migliori guadagni, l’ammodernamento delle flotte di pesca, la formazione, l’innovazione, la sicurezza e la sostenibilità ambientale scevra da alcune politiche restrittive che l’Unione europea sta ponendo e che spesso premia le importazioni e la concorrenza sleale più che la valorizzazione delle imbarcazioni locali”.
In chiusura si è svolto un piccolo rinfresco, durante il quale i partecipanti, docenti e discenti, hanno potuto avere un ulteriore momento di confronto.








