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  • Ultima modifica dell'articolo:11 Maggio 2019

Alle isole Fær Øer ancora un massacro di 40 cetacei

Un grindadrap ovvero una caccia alle balene ha avuto luogo alle isole Fær Øer giovedi scorso. 40 globicefali sono massacrati sulla spiaggia dai pescatori.

Il grindadrap è avvenuto nella città di Sandvík sull’isola di Suðuroy la piu’ a sud dell’arcipelago.

Gli animali sono stati uccisi da grossi coltelli uncinati chiamati “blasturkrokur”, che vengono infilzati con violenza nello sfiatatoio. Tra gli animali uccisi anche femmine gravide e piccoli.

Si tratta del terzo massacro avvenuto nel 2019 che segue la strage di capodanno e quello di fine aprile. Ad oggi sono stati uccisi più di 200 globicefali ed altri piccoli cetacei come delfini.

Una morte straziante

grindadrap I mammiferi marini vengono uccisi recidendo il midollo spinale, la morte lenta e dolorosa puo’ arrivare anche dopo diversi minuti di agonia. I globicefali vivono in gruppo (chiamati pod) e non lo lasciano neanche in casi di attacchi. Questi animali sono altamente legati come dimostra il caso del globicefalo soppresso alcune settimane fa da un gruppo di biologi marini dopo un impatto con una nave.

Per i pescatori delle isole Fær Øer si tratta di tradizione e sopravvivenza e non vogliono fermare questo massacro.

Io ho mandato una mail alla direzione generale degli affari marittimi e della pesca della Commissione Europea chiedendo fermamente di frenare questa pratica di pesca terrificante. Potete farlo anche voi scrivendo una mail a questo indirizzo

Marcello Guadagnino

Web Editor : Marcello Guadagnino, biologo marino ed esperto di pesca professionale. Autore del Giornale dei Marinai

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