40 balene e globicefali vittime del Grindadráp alle Isole Fær Øer

Alle isole Fær Øer ancora un massacro di 40 cetacei

Un grindadrap ovvero una caccia alle balene ha avuto luogo alle isole Fær Øer giovedi scorso. 40 globicefali sono massacrati sulla spiaggia dai pescatori.

Il grindadrap è avvenuto nella città di Sandvík sull’isola di Suðuroy la piu’ a sud dell’arcipelago.

Gli animali sono stati uccisi da grossi coltelli uncinati chiamati “blasturkrokur”, che vengono infilzati con violenza nello sfiatatoio. Tra gli animali uccisi anche femmine gravide e piccoli.

Si tratta del terzo massacro avvenuto nel 2019 che segue la strage di capodanno e quello di fine aprile. Ad oggi sono stati uccisi più di 200 globicefali ed altri piccoli cetacei come delfini.

Una morte straziante

grindadrap I mammiferi marini vengono uccisi recidendo il midollo spinale, la morte lenta e dolorosa puo’ arrivare anche dopo diversi minuti di agonia. I globicefali vivono in gruppo (chiamati pod) e non lo lasciano neanche in casi di attacchi. Questi animali sono altamente legati come dimostra il caso del globicefalo soppresso alcune settimane fa da un gruppo di biologi marini dopo un impatto con una nave.

Per i pescatori delle isole Fær Øer si tratta di tradizione e sopravvivenza e non vogliono fermare questo massacro.

Io ho mandato una mail alla direzione generale degli affari marittimi e della pesca della Commissione Europea chiedendo fermamente di frenare questa pratica di pesca terrificante. Potete farlo anche voi scrivendo una mail a questo indirizzo

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Web Editor : Marcello Guadagnino. Io sono Marcello, sono nato a Palermo ed ho vissuto a Marinella di Selinunte (Tp). Sono stato a contatto di pescatori sia sportivi che professionali che mi hanno dato la spinta dopo le scuole superiori a studiare biologia marina per poi terminare gli studi con un master in gestione della fascia costiera e delle risorse acquatiche nelle Marche. Oggi vivo in Francia a Montpellier dove mi occupo di pesca. Rimango sempre in contatto con la mia Sicilia dove torno spesso in particolare in estate dove mi aspetta la mia barca. Qui a Montpellier pratico tanta pesca sportiva, faccio subacquea, vado in barca e la sera quando si spengono le luci del giorno mi dedico al giornale dei marinai andando alla ricerca di news, articoli, guide per cercare di sensibilizzare il grande pubblico sui temi legati al mare.

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