In Sicilia sono venuti alla luce 36 lingotti di oricalco, il misterioso metallo di Atlantide.

Risalgono a 2600 anni fa. Per Platone era il misterioso metallo di Atlantide.

 

Sono ben 36 i lingotti di oricalco ritrovati nei fondali della Sicilia. Ritrovati dalla Guardia di Finanza e dalla Capitaneria di Porto nel mare di Gela, il bottino si trovava nei pressi di un’imbarcazione affondata nelle acque siciliane più di 2500 anni fa. Le prime analisi effettuate tramite la tecnica della fluorescenza ai raggi X mostrano la composizione dei lingotti fatti da rame per l’80% e zinco per il 15% con tracce di nichel, piombo e ferro. I rusltati sono stati entusiasmanti tanto da richiamare il mito di Atlantide. Questa rara lega infatti, descritta da Platone, è legata alla misteriosa Atlantide, l’isola perduta.

lingotti-900x258 39 lingotti di Oricalco riportati alla luceL’oricalco di Atlantide. Verità o leggenda?

L’origine dell’oricalco è ancora oggi dibattuta. L’ipotesi più concreta è quella che provenga dall’Asia Minore.
Il termine “oricalco” deriva originariamente dal greco antico ορειχαλκος, oréichalkos, più esattemente”rame dalla montagna” (da ὄρος, óros, “monte” e χαλκός, chalkós, “rame”). Nelle successive trascrizioni latine il prefisso óros venne adattato ad āurum, “oro”, cosicché aurichalcum significava letteralmente “rame d’oro” o “rame dorato
 “L’oricalco, lega di colore molto simile a quella dell’oro, a quel tempo era uno dei metalli più pregiati, impiegato soprattutto per decorare armature e templari.”
Insieme ai lingotti sono stati ritrovati anche una macina di pietra lavica ed una statua che raffigura la Dea Demetra. I reperti saranno espoisti presso il museo archeologico di Gela.

 

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