Salta al contenuto
Il giornale dei marinai

Il giornale dei marinai

Ricerca – esplorazione – divulgazione

×
  • Ricette di mare e di pesce
  • Reportage
  • Pesca sportiva
  • Subacquea e apnea
  • Nautica e barche
  • Curiosità sul mare
  • Contattaci
  • La redazione
  • Libri sul mare gratuiti
  • Specie aliene del Mediterraneo
  • Organismi marini
    • Gruppi minori
      • Alghe marine
      • Piante marine
      • Briozoi
      • Poriferi
      • Tunicati
      • Anellidi
      • Animali e piante marine non mediterranei
      • Uccelli marini
      • Pesci d’acqua dolce
      • Rettili marini
    • Cnidiari o celenterati
    • Crostacei
    • Molluschi
    • Echinodermi
    • I pesci del Mediterraneo
      • Pesci ossei marini
      • Pesci cartilaginei (squali, razze e chimere)
    • Mammiferi marini
    • Specie alloctone invasive – IAS : le schede
  • Biologia marina
  • Pesca professionale
  • Pesca e alimentazione
  • Mare in cucina
  • Vivere il mare
    • Misteri del mare
    • Comunicati e live
    • Nautica e barche
    • Subacquea e apnea
    • Pesca sportiva
      • Dove pescare in Italia
    • Curiosità sul mare
    • Reportage
    • I porti italiani
    • Spiagge
      • Spiagge del Lazio
      • Spiagge della Liguria
      • Spiagge della Toscana
      • Spiagge della Campania
    • Contattaci

Mese: Ottobre 2025

  1. Home
  2. 2025
In
  • Biologia Marina

Pesca nel Mediterraneo 2025: tra ripresa e crisi degli stock ittici

  • 28 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Pesca e alimentazione

Pesce spada o marlin? Le frodi nel piatto e la verità dietro un nome prestigioso

  • 27 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Pesca e alimentazione

Pesce senza pesce

  • 22 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina

Allevamento dei ricci di mare nel Mediterraneo: tecniche, fasi e sostenibilità del progetto FAO

  • 21 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Articoli e Notizie sulla Pesca Professionale

Maxi operazione della Guardia Costiera a contrasto della pesca abusiva dei datteri di mare.

  • 21 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina
  • Comunicati e live

Grande partecipazione al convegno di Venerdì su Pesca e Sicurezza: “La generazione Alfa per un mare futuro”

  • 20 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina

Il pesce che mangiamo non parla italiano

  • 16 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina

Il ritorno dello storione dell’Adriatico: Reintrodotti 4.900 esemplari

  • 14 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina

Nel cuore del Golfo: una barriera corallina nascosta sotto i riflettori

  • 13 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina

Salerno. E’ morto Antonio Gallo, pioniere del tonno rosso 

  • 13 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina
  • Comunicati e live

Venerdì 17 a Salerno ci sarà l’interessante convegno su Pesca e sicurezza: “La generazione Alfa per un mare futuro”

  • 10 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina

I delfini si spiaggerebbero a causa di una forma di Alzheimer

  • 10 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina

Canada, riemerge Contender, lo squalo bianco da record

  • 9 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina

Nuova specie di mollusco scoperta negli abissi oceanici

  • 2 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina

Attacchi in serie: quando lo stesso squalo torna a colpire

  • 2 Ottobre 2025
  • 0
In
  • Biologia Marina

IL TRUCCO DEL “FALSO FRESCO”: La chimica che uccide il mercato ittico

  • 30 Gennaio 2026
  • 0
In
  • Biologia Marina

IL CIMITERO DEI CAVI: La guerra invisibile che corre sui nostri fondali

  • 29 Gennaio 2026
  • 0
In
  • Biologia Marina
  • Nautica e barche

PETROLIERE FANTASMA: Nel cuore della “Dark Fleet” che infesta il Mediterraneo

  • 29 Gennaio 2026
  • 3
In
  • Articoli e Notizie sulla Pesca Professionale

IL GRIDO DEL MEDITERRANEO: Tra le macerie del Ciclone Harry e e l’assalto del pescato senza regole.

  • 29 Gennaio 2026
  • 0

Marcello Guadagnino

Marcello Guadagnino

Biologo marino ed esperto di pesca professionale

Scopri chi sono

Rimani connesso

Marcello Guadagnino

Il mare è il respiro infinito della Terra, un’eco di libertà che insegna a perdersi per ritrovarsi, a cedere alle onde senza paura, perché ogni ritorno a riva è una nuova rinascita.

Il giornale dei marinai

Benvenuti su Il Giornale dei Marinai! Questo è il tuo porto sicuro per tutto ciò che riguarda il mare: curiosità, scienza, cultura, e tradizioni.

Record mondiale Siluro in Polonia: 292cm

  • 6 Novembre 2025

I migliori spot di pesca a Triscina di Selinunte

  • 8 Luglio 2025
Record Mondiali di Pesca in Mare

Record mondiali di pesca in mare

  • 20 Febbraio 2025
La storia di José Salvador Alvarenga, un pescatore salvadoregno, è una delle più straordinarie testimonianze di sopravvivenza estrema mai registrate. Dopo essere stato trascinato al largo durante una tempesta nel novembre 2012, Alvarenga rimase alla deriva nell'Oceano Pacifico per 438 giorni, percorrendo oltre 10.000 km prima di essere miracolosamente ritrovato nel gennaio 2014. Durante la sua incredibile odissea, dovette affrontare fame, sete, solitudine e il trauma della perdita del suo compagno di viaggio. La Partenza e l'Inizio della Disavventura José Salvador Alvarenga era un esperto pescatore di 36 anni che lavorava in Messico. Il 17 novembre 2012, partì dal porto di Costa Azul, nello stato del Chiapas, su una piccola barca di 7 metri con il giovane Ezequiel Córdoba, un apprendista pescatore di 22 anni. Il loro obiettivo era pescare squali, tonni e altri pesci di valore. Poche ore dopo la partenza, una violenta tempesta colpì la loro imbarcazione, distruggendo la radio e il motore e lasciandoli completamente alla deriva, lontano dalle rotte di navigazione. La Lotta per la Sopravvivenza Con il passare dei giorni, le scorte di cibo e acqua finirono rapidamente. I due uomini iniziarono a bere acqua piovana e a nutrirsi di pesci crudi, tartarughe marine e persino uccelli che riuscivano a catturare a mani nude. Mancanza di acqua: L’acqua piovana era l’unica fonte d’idratazione, e nei periodi di siccità, Alvarenga fu costretto a bere il sangue delle tartarughe. Sopportare la solitudine: Dopo settimane alla deriva, Córdoba si ammalò gravemente a causa del consumo di acqua salata e della denutrizione. Tragicamente, morì dopo circa un mese, lasciando Alvarenga completamente solo. Resistere alle condizioni estreme: Affrontò l'esposizione continua al sole, alle intemperie e alla depressione. Il Ritrovamento Miracoloso Dopo 438 giorni alla deriva, il 30 gennaio 2014, Alvarenga avvistò un’isola. Con le ultime forze rimaste, riuscì a raggiungere la riva dell'atollo di Ebon, nelle Isole Marshall. Gli abitanti locali lo trovarono in condizioni critiche e lo soccorsero immediatamente. Le autorità confermarono la sua identità e il suo incredibile viaggio fu verificato dagli esperti. Il percorso stimato della sua imbarcazione dimostrava che aveva attraversato una vasta porzione del Pacifico, coprendo oltre 10.000 km. Le Reazioni e la Vita Dopo la Sopravvivenza La sua storia attirò immediatamente l'attenzione mondiale. Dopo essere stato rimpatriato in El Salvador, Alvarenga raccontò la sua esperienza in interviste e nel libro "438 giorni: Una storia vera di sopravvivenza" scritto dal giornalista Jonathan Franklin. José Salvador Alvarenga

L’Uomo che sopravvisse 438 giorni alla deriva nell’Oceano Pacifico

  • 0
naufragio della Medusa

Il naufragio della Medusa: sopravvivenza e cannibalismo in alto mare

  • 0
Andrea Gail incidente

La Tempesta Perfetta del 1991: la lotta disperata dell’Andrea Gail

  • 0
  • Home
  • Chi siamo
  • Privacy
  • Disclaimer
  • Contattaci
  • mappa del sito

Orgogliosamente powered by WordPress | postmagthemes.com | Dettagli tema | Context Blog