pesca strascico
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2014 intesa UE sui rigetti

Nel 2011 la commissione europea aveva presentato tre proposte legislative e un documento orientativo. Adesso che sia il Parlamento che il Consiglio Europeo hanno definito la propria posizione possono cominciare a collaborare e a negoziare reciprocamente. L’UE cercherà cosi di raggiungere gli obbiettivi di sostenibilità cosi entro il 2014.

A partire dal 2014 verrà applicata una norma per regolare i rigetti, aumentando i criteri di sostenibilità della pesca.

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DIVIETO DI RIGETTO NELLO SKAGGERRAK

Sia l’UE che la Norvegia confinano con lo Skagerrak, un’area dalle dimensioni relativamente limitate, il che significa che le rispet- tive zone economiche esclusive (ZEE) non si estendono di molto oltre la linea costiera. Molte delle attività di pesca tradizionali nello Skagerrak attraversano regolarmente il confine tra acque dell’UE e norvegesi, fenomeno agevolato dagli anni ‘60 dall’accordo sullo Skagerrak tra l’UE e la Norvegia, ai sensi del quale i pescherecci danesi e svedesi erano autorizzati a effettuare attività di pesca fino a quattro miglia nautiche dalla costa norvegese, rimanendo soggetti alla legislazione dell’UE in materia di pesca. Analogamente, i pescherecci norvegesi potevano pescare fino a quattro miglia nautiche dalla costa svedese e danese, rimanendo soggetti alla legislazione norvegese in materia di pesca. Recentemente, la Norvegia ha deciso di revocare l’accordo in questione, sostenendo che non è compatibile con la convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare  Ciò significa che nello Skagerrak i pescherecci dell’UE e della Norvegia dovranno ora ottemperare alla legislazione in materia di pesca dello Stato costiero. Per evitare di far crollare le attività tradizionali di pesca nello Skagerrak, l’UE e la Norvegia hanno cercato di armonizzare le proprie misure tecniche e la legislazione in materia di controlli. Un settore in cui la legislazione dell’UE differisce considerevolmente da quella norvegese è quello dei rigetti. La Norvegia al momento proibisce il rigetto di numerose specie e impone l’obbligo di sbarco per ogni pesce delle specie interessate catturato nelle proprie acque. Tale disposizione è incompatibile con la legislazione dell’UE, che prevede che i pesci sottodimensionati o in eccedenza rispetto al contingente siano rigettati. Ciò significa che i pescherecci dell’UE che operano in acque norvegesi dovrebbero o contravvenire alla legislazione norvegese riget­tando pesce catturato lì quando rientrano nelle acque dell’UE, o violare la legislazione dell’UE tenendo a bordo pesce sottodimensionato o in eccedenza rispetto ai contingenti. Per questo motivo, in un regolamento specifico per lo Skager­rak si propone un divieto di rigetto, oltre a tutte le altre modifiche alle misure tecniche e di controllo necessarie per armonizzare le norme dell’UE e della Norvegia nel settore. Sarà, pertanto, introdotto in anticipo rispetto a un divieto più ampio nell’ambito della riforma della PCP. Il divieto non adotta semplicemente il modello norvegese; anche la Norvegia ha dovuto modificare le norme del proprio divieto di rigetto, al fine di arrivare a un insieme comune di norme nello Skagerrak. La proposta di regolamento sullo Skagerrak ha iniziato il proprio iter legislativo la scorsa estate e sta seguendo la procedura di codecisione. L’obbligo di sbarco di tutte le catture entrerà in vigore in due fasi. Dal 1° gennaio 2015 per 15 delle principali specie, con altre 22 specie che verranno aggiunte all’elenco dal 1° gennaio 2016

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