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Il mistero del regaleco (pesce remo). In Giappone i suoi avvistamenti sono associati all’arrivo di terremoti. Gli scienziati pensano invece alle maree rosse. Il perché è ancora un mistero.

Il Regaleco conosciuto come pesce remo o oarfish in Inglese, potrebbe essere la risposta ai mostri marini che nella storia sono stati cantati e raccontati con timore e paura. Un pesce che può  raggiungere anche gli 11 metri (da quello che sappiamo) avvistato in alto mare ma anche su fondali bassi dove sempre più spesso bagnanti e turisti riescono a fotografarlo. Il regaleco è un pesce innocuo e vive normalmente ad una profondità intorno ai 200 metri. Purtroppo, di loro si sa ancora molto poco ed i continui spiaggiamenti permettono sempre di aggiungere un tassello sulla biologia di questo pesce. Il regaleco è stato descritto per la prima nel 1772 da Peter Ascanius e se fino a poco tempo le uniche notizie del regaleco venivano dagli esemplari conservati nei musei un team di scienziati sta cercando di ricreare la mappa genetica di questo strano pesce. La loro presenza sotto-costa è comunque un evento raro. Dal 1700 non sono stati segnalati più di 500 pesci regaleco in particolare in Australia, Usa, Messico, Costa Rica e Giappone.

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Terremoto imminente?

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Un pesce remo conservato al museo

Ancora le cause degli spiaggiamenti del regaleco sono da scoprire, le teorie sulle possibili cause sono tempeste in mare, accoppiamento, fame o qualche malattia. In Giappone la presenza di questa pesce è foriera di terremoti ma in relazione agli avvistamenti in California ed i terremoti non vi è alcuna relazione. Escludendo quindi i terremoti un’altra ipotesi potrebbe essere quella delle fioriture algali abbondanti (red bloom) o possibilmente una combinazione di tutte queste cause.



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