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Progetto Mediterranea: Emessi i risultati dalla mappatura del plancton nella prima parte della rotta.

Rassicura l’assenza di specie invasive non autoctone. Il Canale d’Otranto si rivela un vero hot-spot di biodiversità. Preoccupano le microplastiche nello Ionio.

L’analisi dei campioni raccolti da Progetto Mediterranea in collaborazione con i ricercatori britannici di SAHFOS nel Giugno 2014 lungo la rotta Otranto Monemvasia, ha permesso di censire per la prima volta le specie planctoniche che caratterizzano le acque costiere del bacino Ionico orientale ed Egeo meridionale.

Progetto Mediterranea ci ha permesso di di monitorare il plancton in un’area dove non era mai stato fatto– ha dichiarato la dr.ssa Priscilla Licandro di SAHFOS. Ci sono in effetti dati recenti sul plancton nello Ionio, ma sono sparsi e ottenuti da prelievi fatti più a largo, mentre noi abbiamo campionato la fascia costiera, che è quella maggiormente a rischio.

Routes_Isole_Ionie_e_Cicladi_plastica_LAST_grigioSono state identificate complessivamente 89 specie/generi, tutti tipicamente mediterranei, riconducibili a 24 distinti gruppi tassonomici. In particolare regioni ricche di specie, ovvero “hot spots” di biodiversità planctonica.

I dati raccolti da Progetto Mediterranea rivelano che anche nello Ionio orientale, così come già osservato in altre regioni limitrofe, il plancton animale è dominato da specie diverse di crostacei di piccola taglia e zooplancton gelatinoso, particolarmente adatti a vivere in acque oligotrofiche, cioè povere di nutrienti, quali quelle ioniche.

Questi risultati rassicurano, nel senso che le specie identificate sono già classificate come   tipiche mediterranee, mentre non sono state trovate specie invasive o inusuali che potrebbero eventualmente competere e ‘scalzare’ le specie planctoniche autoctone. I prelievi effettuati da Progetto Mediterranea in maniera quasi-sinottica hanno permesso di verificare che il Canale di Otranto, il Mar Ionio ed il Mar Egeo rappresentano tre distinte “province” ciascuna progetto mediterraneaassociata ad un caratteristico popolamento planctonico. “ancora la dr.ssa Licandro– “un livello zero che aiuta a migliorare la gestione/conservazione degli ambienti marini ed è fondamentale per le previsioni future. Progetto Mediterranea ha contribuito inoltre a localizzare aree di riproduzione di specie ittiche al largo delle isole di Othoni e Lefkada, nel mare antistante Kallithea, Methoni e a largo dell’isola di Elafonissos) e zone inquinate dalla presenza di microplastiche (nel mare circostante l’isola di Zacinto ed a largo di Methoni e dell’isola di Elafonissos), zone che dovrebbero essere prese in considerazione per eventuali opere di bonifica o di miglioramento nella gestione dell’impatto ambientale. Progetto Mediterranea è una spedizione italiana culturale e scientifica, totalmente auto finanziata. E’ operativa la raccolta di fondi per sostenere nei prossimi cinque anni la campagna di SAHFOS per lo studio del plancton e della sua distribuzione nel Mar Mediterraneo.

Progetto Mediterranea
e-mail: info@progettomediterranea.com
www.progettomediterranea.com

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