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Le alternative low cost per combattere il caro-prezzi

Per gli esperti il pesce deve essere mangiato 2-3 volte a settimana, i consumatori purtroppo a causa della crisi economica,  si ritrovano a non poter fronteggiare gli acquisti di prodotti ittici abbassando il consumo medio ad 1 volta a settimana. Rispetto allo scorso anno si è avuto un calo di circa il 5% nel consumo di pesce nelle tavole degli italiani. E per quest’anno, il Natale non vedrà protagonisti nelle tavole crostacei, pesci e molluschi. Il 66% degli Italiani ha modificato le abitudini alimentari per diminuire spese e sprechi.

La crisi mette in allarme i salutisti, visto che in primis la salute si cura in tavola. Il pesce al giorno d’oggi viene consumato saltuariamente e questo non permette l’apporto del giusto carico di proteine proveniente dai prodotti del mare. I prezzi sono alle stelle soprattutto nei banconi della grande distribuzione organizzata. Qualche buon acquisto si puo’ ancora fare nei mercati ittici andando alla ricerca dei prodotti meno conosciuti ma con dei valori nutrizionali spesso superiori a specie piu’ pregiate. Il consiglio è quello di mantenere sulle tavole il pesce, cercando di indirizzare la spesa su prodotti come il pesce azzurre o su alcuni pesci d’acqua dolce come la trota che hanno un ricco contenuto di Omega 3 ma soprattutto sono alla portata delle tasche di tutti.

banco del pesceCosa mettere in tavola a natale. Alcuni consigli  per combattere il caro-prezzi.

Acciughe marinate

Acciuga  pezzatura media prezzo medio 3 euro al chilo

(Valori medi ISMEA )

Pulire accuratamente le acciughe, levando testa e spina, le acciughe, asciugarle e disporle ben distese in un piatto piuttosto ampio. Salare, pepare e cospargere le acciughe con il succo di 4 limoni. Lasciare a macerare per 12 ore. Una volta schiarite, togliere le acciughe dalla marinata e condirle con olio ed il succo di limone. E’ possibile conservare in frigorifero le acciughe per una giornata.

Moscardini in umido

Moscardini pezzatura mista prezzo medio 3,50 euro al chilo

(Valori medi ISMEA )

Lavate e pulite bene i moscardini. Fateli a pezzi non troppo piccoli. Lavate pure i pomodorini e tagliateli a spicchi.
Preparate un soffritto con l’aglio schiacciato e, quando inizia a dorarsi, unite i moscardini. Mantenendo il fuoco molto alto, innaffiate il contenuto della pentola con il bicchiere di vino. Quando incomincia a evaporare, abbassate la fiamma e incorporate i pomodorini. Coprite la pentola con un coperchio e fate cuocere per 30 minuti circa, rigirando ogni tanto il contenuto.
Nel frattempo tritate il prezzemolo. A cottura quasi terminata, incorporatelo ai moscardini. Aggiustate di sale e pepe e servite ancora caldo.

Sarde alla pizzaiola

Sarde  pezzatura media prezzo medio 2 euro al chilo

(Valori medi ISMEA )

Squamate le sarde raschiandole leggermente con un coltello, privatele della testa e svuotatele dalle interiora. Lavatele sotto l’acqua corrente e asciugatele. Spellate gli spicchi d’aglio e tritateli finissimi insieme al prezzemolo. Tuffate i pomodori per mezzo minuto in acqua in ebollizione, passateli sotto l’acqua fredda, pelateli, divideteli in due, scartate i semi e tagliateli a filetti lunghi. Distribuite un cucchiaio d’olio sul fondo di una pirofila rotonda a bordi bassi e accomodatevi le sarde disponendole a raggiera con le code al centro.

Distribuite i filetti di pomodoro fra l’una e l’altra quindi spolverare la preparazione con sale e pepe, con il trito di aglio e prezzemolo e con un cucchiaino di origano sbriciolato. Completate il condimento con un filo di olio e mettete la pirofila nel forno già scaldato a 200°, lasciando cuocere per una ventina di minuti. Servite le sarde calde o tiepide.

Filetti di palamita al pistacchio su patate piccanti

Prezzo medio della palamita 6 euro al chilo

(Valori medi ISMEA )

Con un coltello sfilettare la palamita avendo cura di togliere, oltre alla lisca centrale, anche quelle ventrali e laterali . A questo punto, tagliare il pesce a tocchetti da circa 6 cm.  In abbondante acqua salata, bollire le patate per circa 3 minuti  e successivamente immergerli per 2 minuti circa in acqua fredda, per evitare che queste continuino a cuocere. In una padella antiaderente oleata, scottare la palamita a fuoco medio-alto per circa 1 minuto da entrambi i lati  e subito dopo, tenere a caldo in attesa dell’utilizzo.
Sempre in padella oleata un po’ più abbondantemente, scottare le patate fino a che non formino una leggera crosticina. Ricoprire i filetti di palamita, dal lato della pelle con la granella di pistacchio e trasferirli su un piatto piano accompagnati da un letto di patate scottate in precedenza, qualche rondella di peperoncino e qualche foglia di basilico fresco .

2 Commenti

  1. Ho letto con preoccupazione la ricetta delle acciughe marinate. E’ necessario specificare che, come noto, il procedimento di marinatura non elimina l’anisakis; di conseguenza il piatto non può essere preparato se non dopo adeguato trattamento di abbattimento, pena gravi rischi per la salute.
    In alternativa le alici vanno prima bollite, per rendere inattivi i possibili parassiti, e poi condite.

  2. E’ scorretto ed è un ladrocinio farsi pagare una palamita a 15.00 euro al chilo come si può agire in questi casi? soprattutto nei mercati di paese sono dei ladri Non si può fare niente?

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